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Una folla commossa per l'addio a Giuseppe, l'intera comunità si è stretta alla famiglia

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Un dolore grandissimo, una tragedia difficile da accettare e da spiegare: la famiglia del piccolo Giuseppe Romano, il bambino di 18 mesi morto per un malore mercoledì scorso, l’ha affrontato oggi circondata dall’abbraccio e dall’affetto di un’intera comunità. In tantissimi, oggi pomeriggio, hanno partecipato al funerale di Giuseppe, nella chiesa parrocchiale di Mori.


 

È stata intanto disposta l’autopsia per il piccolo Giuseppe. Rianimato dal 118 giunto sul posto con un’ambulanza e anche con il personale a bordo dell’elicottero di Trentino Emergenza, il suo cuore ha smesso di battere per sempre al Santa Chiara di Trento dove era stato elitrasportato nel tentativo disperato di salvargli la vita.

Una morte inspiegabile, un incubo dei peggiori per qualsiasi genitore: il piccolo non aveva mai mostrato in precedenza segni di sofferenza, nessuna avvisaglia o condizione nota poteva far pensare ad un epilogo così drammatico. Per cercare di portare un po’ di chiarezza, qualche risposta alle tante domande che affollano la mente di chi ha conosciuto il piccolo e gli ha voluto bene, i sanitari hanno disposto un’indagine più approfondita alla ricerca della causa di una morte che appare assurda e ha lasciato nel dolore e nell’angoscia più profonda i genitori, Giovanni Romano e Lucia Sisto, giovane coppia che si è stabilita a Mori diversi anni fa.

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