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«Joh mene! Un grido nel buio»

Il viaggio senza ritorno di Erminio

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La data dell’8 settembre non è stata scelta a caso. A 75 anni esatti dalla firma del famoso armistizio sottoscritto dal Maresciallo Badoglio che vide la caduta del fascismo in Italia e l’inizio di una nuova alleanza economico-politica con gli Stati Alleati (America, Francia e Inghilterra), a Valle S. Felice in Val di Gresta, andrà in scena lo spettacolo «Istria 1943. Joh mene! Un grido nel buio».

Cosa c’entra l’armistizio con questo paesino della nostra Val di Gresta? Lì, vi è una scuola elementare dedicata al protagonista Erminio Girardelli, un maestro che proprio a Valle S.Felice nacque nel 1884. Dopo aver insegnato in varie scuole locali, venne trasferito prima in Dalmazia e poi in Istria, a quel tempo italiane. In quei tristi mesi che seguirono l’armistizio, Erminio si trovava proprio lì, con moglie figlio. Per gli Italiani che abitavano in quelle terre del Litorale Adriatico, l’8 settembre rappresentò l’inizio della fine perché ivi si scatenò la furia dei nazisti, dei partigiani titini  e dei numerosissimi gruppi armati nazionalisti locali che sfruttarono quel momento di totale confusione politico-ideologica per conquistare quel lembo di territorio e creare una nuova nazione jugoslava indipendente.
Il nostro maestro protagonista, da quelle terre non fece più ritorno. La sua , come quella di tanti altri italiani (ma non solo italiani) fu una fine atroce e drammatica. E di questo parla lo spettacolo Joh mene, un grido nel buio. Il punto di vista dell’autrice del testo non è politico ma umano: sono le parole, i pensieri e le paure di un padre e una madre che sentono la gravità dei fatti e temono per il futuro della propri cari.

In scena oltre agli attori Alberto Scerbo e Gloria Gabrielli, (autrice e regista) ci sarà l’armonicista cromatico Gabriele Girardelli e quattro coristi diretti dal Maestro Filippo Bandiera: Omar Campostrini, Angelo Libera e Ariano Bandiera.
Lo spettacolo è stato realizzato dall’Associazione 2GiGa TeatroMusicato di Rovereto e promosso dall’Assessorato alla Cultura di Mori in collaborazione con l’Associazione Filo d’Erba che lavora assiduamente per raccogliere testimonianze di vita della gente locale.
Alla serata sarà presente sia il figlio del protagonista, Zeffirino Girardelli, sopravvissuto alla tragedia e divenuto con gli anni testimone attivo di questi fatti storici, sia Roberto De Bernardis, Presidente del Comitato Provinciale di Trento dell’Associazione Nazionale Venezia-Giulia e Dalmazia. L’appuntamento è per le ore 20.30 nel cortile della scuole elementare di Valle S.Felice o al teatro di Pannone in caso di maltempo. Ingresso gratuito.

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