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Folgaria, è boom del golf

Raddoppiata l'affluenza

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Una mazza, una pallina, una buca e la bellezza di uno sport che sta aprendo al territorio attirando molti giovani e sportivi. Il 2017 è stato l’anno record del golf di Folgaria. Uno sport, appassionante che metaforicamente racchiude la concezione della vita in una pallina che rotola, è l’eleganza di un gesto o forse ritrovare se stessi camminando lungo sentieri o green particolari. Tutto questo nel silenzio incantato dell’Alpe Cimbra. A Folgaria questo sport è lievitato a livello esponenziale da quando la struttura, che parte da Maso Spilzi e si allarga fino al lago della Madonna per poi inerpicarsi verso malga Schwenter, è passata da 9 a 18 buche.


«Non c’è dubbio, - sottolinea il presidente del Golf club Mirco Giusti - abbiamo raggiunto una dimensione ottima che ci ha permesso di allargare gli orizzonti e di progettare con maggiore capacità manageriale il futuro».


Alcuni dati sono eloquenti: i soci, da 159 del 2014, sono passati ai 254 del 2017 e le previsioni sono in crescita per l’anno corrente. Ma il dato più significativo, che avvalora una scelta politica, è confermato dalle presenze esterne. «Le stesse sono passate dalle 1.610 nel 2014 alle 3.112 del 2017, un segnale ragguardevole. A ciò aggiungiamoci il numero degli iscritti alle competizioni (alcune delle quali internazionali) che è passato dai 2.370 nel 2014 al numero record di 4.910 nel 2017».


Il campo da golf con tutta la sua struttura - golf house e ristorante - ha saputo creare anche un’offerta turistica di qualità che sull’Alpe Cimbra mancava. Molti i golfisti che arrivano anche dai laghi, da Asiago e dall’estero per poter incrociare le loro mazze a Folgaria, su un green unico nel suo genere perché presenta delle salite inaspettate ed insolite che ne caratterizzano il percorso.


«Il nostro campo da golf è trattato con l’utilizzo esclusivo di prodotti biologici, la qualità della semina, il rinverdimento, e la rasatura dell’erba sono sono in sintonia con la salvaguardia ed il rispetto dell’ambiente. Usare un sistema bio in termini economici ci porta a spendere di più ma nello stesso tempo il campo viene perfettamente preservato ed ai clienti, e ai soci viene proposta una struttura altamente qualificata e speciale», intercala Giusti.


È chiaro che l’evoluzione futura del golf di Folgaria deve essere dinamica e gli spazi per rendere maggiormente attrattivo il campo hanno bisogno di ulteriore sviluppo, come ad esempio incrementare i servizi di mobilità alternativa, creare nuove aree per i soci e per gli ospiti.


«Nel 2017 abbiamo potuto constatare come la struttura di Folgaria sia stata un volano positivo di crescita per le presenze turistiche sull’Alpe Cimbra. Posso affermare con cognizione di causa che alcuni appassionati di golf hanno acquistato casa proprio sull’altopiano, ed hanno portato a soggiornarvi familiari e parenti. Il golf è un bene irrinunciabile per questi territori ed il successo della sua proposta deriva anche dalla stretta collaborazione e sinergia esistente tra la nostra società che gestisce l’impianto e gli organi istituzionali quali Apt Alpe Cimbra e Comune di Folgaria», sottolinea nella sua relazione annuale il presidente.


Il Golf club Folgaria non è un circolo chiuso ma un insieme aperto che guarda con interesse ai giovani che vogliono intraprendere questo meraviglioso sport. A testimonianza di tutto ciò basti citare la manifestazione open promozionale che nel 2017 si è svolta nel centro storico di Folgaria ed ha visto coinvolti centinaia di turisti.


«Il 2018 sarà un anno intenso, moltissimi sono gli avvenimenti sportivi in calendario. Il Golf club Folgaria vuole essere un punto di riferimento, per tutto il Trentino ed il Triveneto, un richiamo anche di clientela straniera. Non dimentichiamoci che la morfologia del nostro campo, unica nel suo genere, e la suggestione di un paesaggio montano straordinario costituiscono il primo biglietto da visita».

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