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Mori, laser e droni

per sondare la roccia

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Costerà 25.936 euro il «rilievo con laser scanner terreste ed integrato con aerofotogrammetrie da droni» necessario per determinare la pericolosità geologica del versante roccioso a monte dell’abitato di Mori. A pagarli sarà la Provincia autonoma di Trento, che per questo scopo ha affidato l’incarico ad un professionista esterno, il dottor Alfredo Javier Gaspari, argentino di nascita e domiciliato a Bolzano. Si tratta di un ulteriore approfondimento dunque della situazione della roccia che sovrasta e minaccia la borgata lagarina.

«Considerato che l’onorario spettante per l’incarico in oggetto non supera i 46 mila euro, si può procedere mediante affidamento diretto» si legge nella determinazione del dirigente del Servizio geologico della Provincia che definisce anche tutti termini del contratto. 

Lo studio in oggetto è finalizzato a capire a breve qual’è «la pericolosità geologica ed individuare idonee opere di difesa attive e passive nella zona del versante». Ma l’amministrazione provinciale, com’è spiegato proprio nella determinazione in questione, non è dotata di questi strumenti così all’avanguardia. E questo è il motivo per cui ha scelto di avvalersi della collaborazione di un professionista esterno «per l’esecuzione del compito preparatorio, strumentale ed esecutivo di redazione del rilievo». La spesa sarà di competenza del 2018.

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