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Ecco come si mangia a scuola

Un milione di pasti in Vallagarina

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Crescono i numeri degli utenti delle mense scolastiche gestite dalla Comunità della Vallagarina: quest’anno sono 12 mila i ragazzi che si serviranno del servizio. L’aumento degli utenti viene dall’applicazione della settimana corta negli istituti superiori che ha portato come risultato – ad esempio – a 456 studenti in più del Fontana, più di 200 del liceo Rosmini, in sostanza sono circa un migliaio in più gli studenti che si servono del servizio mensa per la prima volta. Gli alunni di elementari e medie sono circa 7 mila. Ogni istituto scolastico ha una propria mensa di riferimento. Le mense sono in tutto 29 di cui 26 con una cucina interna. E come ogni anno il menù è stato studiato per essere consono ai principi che da anni distinguono questo servizio e che sono: qualità delle materie prime, preferenza al biologico, filiera corta, consulenza dietistica, continui controlli.

Tra le novità va segnalata all’attenzione alle pesature. Spiega l’Assessore all’istruzione della Comunità Enrica Zandonai che «Stiamo rilevando le pesature degli alimenti nell’ottica di eliminare possibili sprechi sapendo che qualche spreco può essere intrinseco e se così fosse intendiamo attivare i circuiti solidali per le eventuali eccedenze».

Come ogni anno, la Comunità ha redatto un calendario con il menù giornaliero che è visibile anche attraverso l’apposita app Meetsfood per Smartphone, il servizio online serve anche per conoscere il proprio credito residuo, l’elenco dei pasti consumati, il saldo e così via. Nel sito della Comunità si può scaricare un modulo per la richiesta di diete particolari per motivi medici (celiaci , allergie, intolleranze...) e anche etici.Va ricordato inoltre che il servizio di mense scolastiche della Comunità della Vallagarina prevede che le cuoche preparino ogni mattina il pasto. Le tecniche utilizzate per la cottura sono: in acqua, a vapore, brasata o al forno. Non si utilizza la frittura, la griglia e il forno a microonde. Biologici anche i prodotti come: pasta, riso, farina bianca, farina gialla, polpa di pomodoro, aceto di mela, legumi secchi e piselli surgelati. Lo stesso vale per burro, latte, ricotta e mozzarella. I prodotti lattieri caseari sono locali. Il sale viene adoperato con moderazione per insaporire si utilizzano aromi freschi e non il dado. Per cuocere e condire si adopera solo l’olio extravergine di oliva.

E sempre in tema di sensibilità ambientale nelle mense della Comunità si utilizzano tovagliette, tovaglioli e rotoloni in Fiberpack: un materiale ottenuto dal riciclo delle fibre di cellulosa presenti nei cartoni per bevande, in tal modo si contribuisce ogni anno a recuperare 128 mila cartoni tetrapack, salvare 60 alberi e evitare l’emissione di 3368 chili di CO2 .Prosegue dunque l’attività di sensibilità all’ambiente e di educazione alimentare della Comunità della Vallagarina che lo scorso anno ha superato i 900 mila pasti erogati e che quest’anno con ogni probabilità si avvicinerà al milione.

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