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Alex Zanotelli benedice

i movimenti No Tav

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Padre Alex Zanotelli ha benedetto i movimenti No Tav. Davanti a 230 persone riunite all’auditorium di Mori per la serata organizzata dal Comitato tutela ambiente salute in collaborazione con il Comune, l’altra sera il missionario ha preso nuovamente posizione in favore della lotta contro l’alta velocità. Lo ha fatto, come al suo solito, in modo netto, citando il Vangelo di Luca: «Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». Questa la chiosa dopo aver ascoltato con attenzione gli interventi degli esperti che hanno snocciolato dati a sostegno dell’inutilità del progetto targato Rfi.

«Abbiamo voluto questo incontro per sollecitare la riflessione su un tema importante come la tutela del territorio», ha spiegato Renzo Colpo, presidente del Consiglio comunale e membro del comitato nato per combattere la costruzione del gassificatore alle Casotte. «I No Tav non sono black-bloc, la loro presenza è non solo legittima, ma anche lodevole. Si battono contro un’opera dannosa, con costi fuori da ogni logica» ha sottolineato. «La contrarietà alla Tav va inserita in un’ottica di squilibri globali», ha esordito il comboniano. «I 92 uomini più ricchi del pianeta possiedono la stessa ricchezza dei 3,5 miliardi più poveri. Il 20% degli abitanti della Terra consuma il 90% dei beni prodotti e per difendere questa situazione spende ogni giorno cinque miliardi di euro in armi».

Il risultato di queste sproporzioni è la distruzione dell’ambiente e il surriscaldamento climatico. «In questa situazione l’acqua diventa un bene preziosissimo. Invece di tutelarlo, noi lo sprechiamo, con l’agricoltura intensiva e con l’innevamento artificiale: è una vergogna», ha attaccato il religioso, che poi ha lanciato una provocazione: «Invece di creare una nuova spa per la gestione dell’acqua di Trento e Rovereto, perché non pensare a un’azienda speciale senza profitti? Noi a Napoli l’abbiamo fatto. Con queste scelte si darebbe un vero esempio di autonomia». Un cambio di rotta contro gli sprechi ambientali è ancora possibile, ma per farlo, sostiene Zanotelli, i cittadini devono mettersi in prima linea. «I comitati hanno tutto il mio appoggio, devono aiutare i trentini a svegliarsi».

Il sostegno del missionario non è stata una sorpresa per i membri dei movimenti No Tav. «Si era già schierato dalla nostra parte per le trivellazioni delle Novaline», ha sottolineato Anna Mentesana, portavoce delle Mamme di Marco. «Siamo sulla stessa linea d’onda e concordiamo che ora più che mai sia importante aprire il dialogo. Entro il 2016 verrà presentato il nuovo progetto per l’alta velocità, ma sono sicura che non sarà diverso da quello del 2009». Per i gruppi di contestazione non solo la popolazione, ma anche gli amministratori devono prendere posizione sulla questione. «Lunedì sera sono saltata sulla sedia quando l’ex sindaco di Mori ha chiesto di poter vedere i nostri dati, come se non li conoscesse e non fossero pubblici - ha fatto notare Mentesana - Ognuno deve fare la sua parte, per quello che può. I Comuni, ad esempio, come ha fatto Egna, possono evitare di inserire il tracciato della ferrovia nei piani urbanistici».

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