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Sul Guardian il processo

alla strega di Brentonico

La storia di Toldina incanta l'Inghilterra

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La notizia della riapertura, dopo 300 anni, del processo che condannò a morte sul rogo per stregoneria Maria Bertoldi Toldini di Pilcante, detta Toldina, è stata rilanciata dal Guardian. Il celebre quotidiano britannico, uno dei più autorevoli nel panorama mediatico mondiale, ha dedicato alla richiesta del Comune di Brentonico, accolta dalla Corte di Appello di Trento, un lungo articolo a firma della sua corrispondente in Italia Stephanie Kirchgaessner.

La reporter, trasferitasi per qualche giorno sull’Altopiano, ha ricostruito il dramma della Toldina. E, soprattutto, l’iniziativa dell’assessore alla cultura di Brentonico Quinto Canali, capace di coinvolgere in via ufficiale la Corte d’Appello, che riaprirà in udienza il dibattimento chiusosi in primo grado nel 1716 con il terribile verdetto. Sarà il primo caso in Italia.

Sia chiaro: non sarà una giuria ecclesiastica a dirimere questioni inquietanti come stregoneria e consessi carnali con il diavolo. Sarà un vero processo, con veri giudici, veri avvocati e vere perizie. Queste ultime saranno in gran parte derivate dai documenti dell’epoca e dalla perizia presentata dallo storico Carlo Andrea Postingher. Mancando ovviamente testimoni e prove nuove, a consentire di togliere la polvere su un fascicolo archiviato da tempo ci penserà la rilettura ragionata, in termini giuridici, della memoria difensiva con la quale all’epoca il notaio Giovanni Battista dal Pozzo aveva tentato nell’udienza davanti al capitano Giovanni Luigi Sartori nel tribunale di Brentonico la difesa della sventurata, accusata di una lunga serie di reati: dall’infanticidio alle lesioni personali, dai danneggiamenti alla sodomia fino alla blasfemia, apostasia, idolatria, sacrilegio e adulterio.

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