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Lavori a Madonna Bianca:

nuovo parco, ma in autunno

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La tabella di cantiere dice che i lavori saranno terminati l'8 aprile 2019. Qualcuno, scherzosamente, ha però corretto la data in 2039. C'è quindi una certa preoccupazione fra i residenti di Madonna Bianca per la realizzazione del parco «Prato grande», a fianco della ex statale, fra Viale Verona e la rotatoria di Madonna Bianca.
Ma quando sarà agibile? Abbiamo sentito l'ingegner Cluadia Patton del servizio parchi e giardini del Comune. La quale ci rassicura: «il cantiere procede, e tutto sarà completato entro la fine dell'estate». E la scadenza di aprile? «Quella - spiega Patton - era la parte del cantiere provinciale, per l'ossatura del parco. Adesso sono al lavoro invece di uffici del Comune per le opere stradali, i giochi, e le rifiniture dell'irrigazione e del prato».
Ma come mai c'è voluto così tanto, visto che da due anni il grande prato è recintato e non accessibile ai residenti? «In realtà - spiegano al Comune - si è voluti partire con il piede giusto, affrontando prima le parti più spinose come la scelta e gli appalti per la fornitura dei giochi. I quali saranno anche accessibili ai disabili».
Alcuni residenti della zona infatti hanno criticato fin dal principio questo parco, dicendo che rimpiangono il prato così com'era, senza vialetti e cordoli di cemento. «Ma in realtà - spiega Patton - ora sarà accessibile appunto anche a disabili, in quanto abbiamo progettato il tutto insieme ai ragazzi di Anffas che ci hanno dato delle ottime idee. Finora sono stati fatti i piani calpestabili, le caldane, i plinti dei giochi. Mercoledì verrà dato il subappalto per l'irrigazione dell'area a prato».
Quando sarà quindi pronto questo parco? «Siamo sicuri che entro fine agosto 2019 sarà tutto finito. Certo bisognerà poi aspettare, affinché l'erba seminata possa attecchire, e quindi l'apertura al pubblico sarà probabilmente a fine settembre».
L'assessore Italo Gilmozzi è ottimista: «abbiamo fatto un ottimo lavoro, questo è un parco a cui teniamo molto: non solo perché abbiamo fatto la progettazione con metodo partecipativo, ma anche perché veniamo così incontro in maniera definitiva ad un bisogno che ci è stato segnalato dalla circoscrizione in prima persona».
Non resta che aspettare altri quattro mesi, non fino al 2039 come i burloni hanno scritto, ma solo fino alle porte del prossimo autunno.

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