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Bloccata e derubata al cimitero

Ma il ladro finisce in manette

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Era appena uscita dal cimitero, dove era stata a fare visita alla tomba dei propri cari, quando è stata avvicinata da un uomo che, bloccandole le braccia, ha infilato le mani nella sua borsa, scappando con il telefono cellulare.

Ma la fuga del malvivente è durata poco: grazie al tempestivo intervento dei carabinieri l’uomo, un nordafricano, è stato bloccato e tratto in arresto. Per lui l’accusa è di rapina e questa mattina sarà processato per direttissima.

I fatti sono successi nel primo pomeriggio di ieri in via Giusti. La vittima si era recata al cimitero e stava tranquillamente facendo ritorno a casa, quando è stata avvicinata dallo straniero. Il malvivente, che ha agito a volto scoperto, nonostante il pieno giorno, è stato molto rapido e, evidentemente. Prima ha afferrato la donna, bloccandola in una sorta di violento «abbraccio» e, mentre la teneva stretta, ha afferrato il telefono cellulare custodito nella borsa.

La settantenne, però, non si è data per vinta ed è riuscita a divincolarsi. Il rapinatore a quel punto si è dato alla fuga, convinto probabilmente di riuscire a farla franca e di riuscire a dileguarsi in città prima che qualcuno si mettesse alla sua caccia.

Ma l’allarme dato alle forze dell’ordine è stata tempestivo. Sul posto è arrivata subito una pattuglia del radiomobile, che si è messa a caccia dello straniero, forte anche della descrizione fornita. L’uomo è stato quindi individuato poco dopo e bloccato in via Perini. La vittima e altri testimoni lo hanon riconosciuto come l’autore del furto del telefono cellulare. A quel punto i militari, unitamente ai colleghi della stazione di Trento, hanno proceduto all’arresto, dopo avere sentito il pubblico ministero di turno.

Lo straniero è stato portato presso la caserma di via Barbacovi, in attesa del processo per direttissima che sarà celebrato questa mattina. La donna, una volta formalizzata la sua testimonianza davanti ai carabinieri, ha potuto fare ritorno a casa, ancora scossa per l’aggressione subita all’esterno di un luogo che, certo, non considerava pericoloso. Per lei un brutto spavento, ma per fortuna nessuna ferita.

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