Salta al contenuto principale

Un «Nocino» speciale

ai coscritti del 1943

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
! minuto 51 secondi

È diventata ormai una tradizione che ogni cinque anni i coetanei nati nel 1943, donne e uomini, si riuniscano per un incontro.

Quest’anno il traguardo è importante, tre quarti di secolo, ché questo sono i 75 anni che ognuno porta sulle spalle. «Quelli del 1943» non sono i soli «coscritti» a ritrovarsi per un incontro di festa e di ringraziamento per il traguardo raggiunto, di ricordo per i compagni che non ci sono più, ma i «settantacinquenni» sanno di aver avuto un vita segnata da momenti irripetibili e sentono di aver ancora qualcosa da dare, una piccola missione da compiere, che è poi quella, in un mondo che sta diventando sempre più rissoso e diviso, di promuovere la pace.

I nati del 1943 sono infatti venuti al mondo in tempo di guerra (l’anno che ha registrato meno nascite in assoluto), sotto i bombardamenti (la Portela a Trento del 2 settembre 1943, le distruzioni del 13 maggio 1944) sono nati perché i loro genitori hanno compiuto un atto di speranza nel futuro. Hanno visto le macerie, poi la ricostruzione, poi gli anni Sessanta e i boom, ma anche i successivi ripiegamenti e tradimenti, fino ad oggi, con il mondo profondamente mutato e lacerato in tante solitudini.

Quella del 1943 è stata una generazione fortunata, perché non ha avuto guerre, e vuole che il suo incontrarsi porti una testimonianza di pace, ed anche di speranza, di impegno alle nuove generazioni. C’è un tocco simpatico in questo «raduno». Venticinque anni fa, quando gli anni da ricordare erano 50, ci fu il primo incontro all Ristorante Chiesa: per segnare il momento venne piantato un piccolo noce nel vicino parco. Quell’albero (nella foto) ora è cresciuto forte. Zontini, che è uno dei coscritti, ne ha raccolto a suo tempo le noci e ne ha tratto un nocino che donerà un piccolo assaggio agli intervenuti.

Occorre piantare alberi (e non solo) ad ogni età se si vuole preparare un futuro

L’incontro è previsto per sabato 29 settembre presso il ristorante “da Pino” a Grumo – San Michele all’Adige.

Alle 10.30 verrà celebrata una messa di ringraziamento dal coscritto padre Vigilio. Seguirà alle 12.45 il pranzo. Per informazioni è possibile rivolgersi , fra gli altri, ad Aldo Chirico, che abita a Levico o a Marisa Ruatti di Trento, 338.3687171. La mail di Chirico è chiricoaldo@tin.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?