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La Festa della birra

si farà a Trento Sud

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L’Oktoberfest trentino si sposta e si allarga. La settima edizione di «Trento e la Baviera», la festa della birra ispirata dall’evento che anima da decenni l’immensa Theresienwiese, il parco di Monaco di Baviera, si terrà quest’anno nell’area San Vincenzo, tra Trento Sud e Mattarello. La società organizzatrice ha sottoscritto con la Provincia, proprietaria delle aree, un contratto di concessione di ben 55.000 metri quadrati di terreno per la manifestazione. È la zona usata pochi mesi fa per accogliere il secondo accampamento alpino, allestito in occasione dell’adunata di metà maggio. Zona vocata alle libagioni che torneranno abbondanti per la festa della birra in quattro fine settimana tra il 14 settembre e il 7 ottobre.

Sarà una festa rinnovata anche nella proposta e negli spazi. Oltre al grande capannone da 2.500 metri quadri per la musica folk ne sarà infatti allestito quest’anno anche un secondo, un po’ più piccolo, che diventerà una sorta di discoteca per i più giovani con dj set dalle 22.30 del venerdì e del sabato. Naturalmente la bionda bavarese sarà il filo conduttore della proposta in entrambi i casi, con la conferma del marchio HB Traunstein, prodotto artigianale cugino della HB di Monaco, come fornitore. All’esterno sarà allestito un beer garden per i pranzi all’aria aperta e ci saranno bancarelle di street food, oltre a una piccola zona luna park e un ampio spazio riservato al parcheggio.
La scelta di spostarsi abbandonando il piazzale di fronte alla sede di Trentino Trasporti, dove la manifestazione si era tenuta negli ultimi quattro anni, è stata inizialmente obbligata perché sembrava che quell’area non fosse più disponibile.

«Poi quando abbiamo individuato la soluzione in realtà ci era stata riproposta - svela Enzo Di Gregorio, amministratore della Edg Spettacoli srl, la società che organizza l’evento - ma ormai avevamo già iniziato a pubblicizzare la nuova location e non volevamo fare confusione». Il terreno, su due livelli, era stato spianato e sistemato la scorsa primavera dagli alpini per allestire il secondo accampamento, monopolizzato in quell’occasione dalle penne nere torinesi, che viste le abbondanti piogge avevano avuto qualche difficoltà con acqua e melma. L’area era comunque stata spianata e sistemata a dovere. «Ma in realtà - spiega Di Gregorio - dovremo riprendere tutto in mano perché quest’estate sono cresciute piante alte ormai un metro e mezzo e dovremo adattarlo con tubazioni per l’acqua. Interventi costosi ma che dobbiamo fare, speriamo sia un sacrificio ripagato dal successo della manifestazione, per la quale chiediamo tutto l’aiuto possibile ad Apt e enti pubblici».

Le aree sono di proprietà della Provincia, che come noto negli anni scorsi ha espropriato in zona una dozzina di ettari di campagna dove avrebbe dovuto sorgere una cittadella militare, poi cancellata. Il contratto di concessione, con messa a disposizione dei terreni da giovedì prossimo, 30 agosto, al 12 ottobre dei cinque ettari e mezzo necessari, quantifica in 9.212 euro il canone che la società organizzatrice dovrà versare all’ente pubblico.

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