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Le Feste Vigiliane entrano nel vivo con la notte bianca

Appuntamenti ed eventi nel centro di Trento

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Con l’inaugurazione del suggestivo villaggio degli artigiani, in via Belenzani, i primi appuntamenti di scultura e lavorazione del legno in piazza d’Arogno e con la manifestazione «Trionfo tridentino», che ha poi dato vita al tradizionale corteo storico, la città è entrata ieri nel vivo della trentacinquesima edizione delle Feste vigiliane. La manifestazione ha preso il via nella mattina, con l’apertura del mercato contadino curato da Coldiretti, per poi proseguire lungo tutta la giornata con appuntamenti culturali e non dedicati agli adulti e ai più piccoli. Tra le novità dell’anno, l’apertura dei venticinque stand espositivi che compongono la «Corte dei mastri», inserita a l’interno delle vie più centrali del capoluogo, assieme alla rievocazione delle sontuose feste rinascimentali organizzata, con i figuranti in costume storico, all’interno del castello del Buonconsiglio. In prima serata, poi, ha avuto luogo lo spettacolare corteo inaugurale, che, partito proprio dalle scalinate che, dall’antico edificio sede del potere vescovile si affacciano su via Clasio, ha poi attraversato tutto il centro storico, raggiungendo in piazza del Duomo, dove si è tenuta l’inaugurazione ufficiale.

«Dopo tante iniziative, ci apprestiamo a celebrare ora quella che è la nostra festa, che fa parte dell’identità stessa della nostra città», ha detto il sindaco di Trento Alessandro Andreatta, all’assieparsi dei figuranti in costume a margine della fontana del Nettuno.

Sia la festa d’ispirazione madruzziana, in ricordo dei festeggiamenti organizzati nel castello della città per celebrare la vittoria di Carlo V sui luterani (nel 1547), sia il corteo hanno registrato un’adesione straordinaria di persone. Solo i figuranti in costume storico - in molti casi si trattava di ricostruzioni esatte di abiti dell’epoca, con materiali e decori tipici del periodo - erano all’incirca 120, a cui si aggiungevano poi poco meno di duecento tra Ciusi e Gobj e altrettanti zatterieri. Ad aprire la sfilata, poi, vi era il Corpo musicale città di Trento, mentre in coda, come consuetudine, hanno trovato posto il boia ed i giudici del Tribunale della penitenza, riconoscibili dalla tunica rigorosamente nera.

Anche il corteo, come la festa al castello, tra le sue origini dalla storia, dato che i nobili locali erano soliti percorrere «via lunga» (le attuali via San Marco e via Roma) e «via larga» (via Belenzani) sfilando davanti al popolo. Ugualmente, nella sera di ieri in migliaia, tra cui molti turisti, hanno acclamato i figuranti per le strade del centro, tollerando anche gli scherzi dei chiassosi Ciusi e Gobj. Al termine, in piazza del Duomo si è tenuto il giuramento degli zatterieri, con i primi rintocchi della nuova «Renga», la campana da poco reinserita sulla Torre civica.

Oggi, la grande attesa è per la notte bianca. Ma sarà preceduta dalla costruzione delle zattere del Palio dell’oca, nel piazzale ex Zuffo e le «Vigiliane play-invaders» (alle ore 16), con la competizione tra cosplay organizzata presso il quartiere delle Albere (a partire dalle 18). Alle 21,30, tocca al tribunale di penitenza in piazza Fiera. Poi musica con dj e note latine.

 

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Uno spazio interamente dedicato all’artigianato ed ai prodotti tipici del territorio trentino, dove poter trovare oggetti realizzati a mano oppure alimenti di provenienza locale, ma anche confrontarsi direttamente con gli artigiani e osservare le antiche tecniche di lavorazione di legno, birra oppure tessuti. Ha aperto i battenti nella giornata di ieri, in via Belenzani, la «Corte dei mastri-Villaggio degli artigiani», un’iniziativa organizzata dall’Associazione degli artigiani trentini nell’ambito della trentacinquesima edizione delle Feste vigiliane di Trento. Venticinque stand, disseminati lungo l’intera strada, dove i visitatori ed i trentini non solo potranno trovare alcune delle produzioni di pregio locali, ma anche informarsi sui metodi di realizzazione oppure partecipare in prima persona ai tanti laboratori previsti fino al termine dei festeggiamenti, fissati per il prossimo 26 giugno.

Il «villaggio», secondo quanto evidenziato dalla stessa associazione di categoria promotrice, vuole essere una vetrina dell’artigianato trentino, un’opportunità per far conoscere le eccellenze del territorio e per dare visibilità ai lavoratori del comparto.
Una parte dell’evento, sarà dedicato anche all’animazione, con un occhio di riguardo nei confronti dei più piccoli, in modo tale da far conoscere i mestieri antichi e quelli moderni.

Per l’occasione, e per dare risalto ad un settore particolarmente importante nell’economia locale, quale il vestiario, avrà inoltre luogo, nella giornata di oggi, una vera e propria sfilata di moda, con abiti e accessori all’ultimo grido di produzione esclusivamente artigianale (corte di Palazzo Thun, ore 19).
Infine, in accordo con Cassa rurale, Provincia, Trentino sviluppo e Comune di Trento, sono stati programmati tre seminari in tema di agevolazioni prima casa, regolamento dati sensibili e incentivi all’imprenditorialità.

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