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Perde la penna dal cappello,

sos di un alpino veneto

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La chiamata alla centrale della polizia locale è arrivata subito dopo la sfilata. «Vi prego, aiutatemi a ritrovare la mia penna d’aquila». Al telefono la voce tremante e commossa di un «vecio» alpino veneto, che è tornato a casa con il cappello ma senza il simbolo - appunto - delle «penne nere».

Durante l’adunata di oggetti ne sono stati persi tanti, dal portafoglio al cappello. Molti sono stati ritrovati, qualcuno è stato portato via dai malintenzionati. Piume non ne sono ancora state recuperate e, date le fattezze (e la celeberrima leggerezza), è anche difficile ipotizzare un ritrovamento.

Ma l’alpino veneto non vuole arrendersi e lancia un appello a tutti coloro che in questi giorni transitano per Spini. L’uomo si è accorto di aver perso la penna mentre ripartiva l’autobus sul quale era salito, dopo la sfilata. È successo all’altezza della fermata di via di Spini, vicino alla ditta Scania: quando le porte si sono chiuse la penna - ricordo della naja - sarebbe volata via. Domenica sera in città si è abbattuto un forte acquazzone e la zona è nota per le raffiche di vento che soffiano nel pomeriggio.

La pattuglia della polizia locale, mandata sul posto per un controllo, non ha trovato nulla. L’appello si estende a chi abita o lavora nella zona e magari può far felice il «vecio» veneto.

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