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Casa pubblica, giù le domande

Alloggi per il 12% dei residenti

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Colpisce, nell’aggiornamento sul bisogno casa a Trento, il calo della domanda di alloggi: dalle 2.154 domande presentate nel 2011 alle 1.164 nel 2017. La fotografia, con dati puntuali su richieste e numero di alloggi pubblici a disposizione, è stata illustrata ieri alla Commissione politiche sociali dall’assessora Mariachiara Franzoia, accompagnata da Irlanda Belli, dirigente del Servizio casa e residenze protette.


Extracomunari «dimezzati».
È consistente il calo delle domande di cittadini comunitari, scese dalle 1.129 del 2011 alle 679 del 2017, con il punto più basso nel 2016, quando furono presentate 603 richieste di alloggio pubblico. Ma ancora più consistente è il crollo delle domande presentate da extracomunitari, più che dimezzate: 1.025 nel 2011 e 485 l’anno scorso, anche in questo caso con il punto più basso toccato nel 2016 (475).


Una risposta diversificata
A cosa si deve il crollo delle domande di alloggio pubblico? «Vi sono diverse ragione» risponde l’assessore Franzoia «ma tre sono le principali. La prima: sicuramente, è stata data una risposta al bisogno e c’è stata un grande numero di assegnazioni di edilizia abitativa pubblica, cui è seguito un calo delle domande. La seconda: si è via via consolidato il canone moderato, che garantisce una riduzione del 30% dell’affitto rispetto al mercato. La terza, più tecnica; fino al 2012, la domanda di chi puntava all’alloggio Itea valeva per tre anni, dopo, per legge, ha valenza annuale. In concreto» aggiunge Franzoia «si è diversificato il bisogno e si sono diversificate le risposte. E oggi, anche per il fatto che Itea ha smesso di costruire, si va molto sul canone moderato: una risposta al ceto medio, soprattutto alle giovani coppie cui per legge va riservato il 40% degli alloggi».


Gli alloggi a disposizione.
Gli alloggi di edilizia pubblica nel comune di Trento sono 5.112: 4.097 di proprietà Itea, 455 del Comune, 270 privati (per il canone moderato) e 290 della Fondazione Crosina Sartori Cloch con cui è stato appena aggiornato il protocollo: raddoppiando il numero degli alloggi della Fondazione, che si liberano ogni anno, da mettere a disposizione del Comune (da 3-4 a 6-8 all’anno) e allargando l’applicazione anche ai cittadini di tutto il Territorio Val d’Adige (Aldeno, Cimone e Garniga Terme).


Il «peso» dell’intervento pubblico.
Può presentare domanda di alloggio pubblico o di contributo integrativo sul canone di locazione il nucleo familiare con Icef fino a 0,23 (alloggio) e fino a 0,21 (contributo integrativo). Il beneficio economico medio mensile, per ogni nucleo familiare in alloggio pubblico, è di 228,90 euro, con un risparmio annuo di 2.746,80. Il contributo medio mensile erogato è di circa 200 euro. Anche per le domande di contributo integrativo al canone c’è stato un crollo delle domande: 2.072 nel 2013; 1.304 nel 2018. E il calo più consistente ha riguardato i cittadini extracomunitari (da 1.026 a 560), mentre i comunitari si è passati da 1.046 a 744.


La risposta data nel 2017.
La sintesi della risposta al bisogno casa nel comune di Trento nel 2017 è la seguente: 154 alloggi di edilizia pubblica assegnati a titolo definitivo, per un totale di 445 cittadini aiutati; 17 alloggi di edilizia pubblica assegnati per l’emergenza abitativa (una risposta a 69 cittadini); 85 alloggi a canone moderato locati (gli ultimi in via Jugl a Cognola, di proprietà Itea), per 219 cittadini. Il contributo integrativo sul canone ha invece riguardato 980 nuclei familiari, per un totale di 3.277 cittadini. Altri 153 nuclei familiari sono stati ammessi alla concessione del contributo sull’affitto a fine 2017 e a loro saranno quindi erogate tutte e dodici le mensilità spettanti.

L’anno scorso, quindi, 1.236 famiglie, pari a 4.010 cittadini, hanno ottenuto una risposta al bisogno di casa nel Territorio Val d’Adige: vanno a sommarsi al numero di nuclei familiari (4.584, per 10.424 residenti) che a fine 2016 occupavano un alloggio pubblico. Vuol dire che, complessivamente, nel 2017 la risposta pubblica al bisogno abitativo ha riguardato 14.434 cittadini, il 12% della popolazione residente.

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