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Selle rubate, serrature ko

Raid vandalico in Cristo Re

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Una serie di vandalismi e danneggiamenti gratuiti senza precedenti: è quella che sta colpendo da qualche giorno a questa parte un condominio della città, in via Abondi, nel quartiere di Cristo Re.
Tanto che il proprietario ha deciso di armarsi di carta e penna per inviare a tutti gli inquilini una lettera: «Purtroppo Trento non è più quella di una volta: state attenti a chi si aggira attorno allo stabile».

Del resto per Antonio Casillo, noto nel capoluogo per il suo passato di imprenditore nel settore della distribuzione e che ora in via Abondi gestisce una sua proprietà, la situazione si è fatta insostenibile: «Già qualche giorno fa hanno forzato e fatto sparire tutti i lucchetti dei pilastri metallici che abbiamo posizionato all’ingresso. Li abbiamo già sostituiti, ma se accadrà di nuovo dovremo pensare a rinunciare ai pilastri mobili, tanto comodi nel caso vi sia necessità di accedere agli ingressi con auto o altri veicoli, come nel caso di traslochi, e sostituirli con colonnine fisse».

Nella notte tra martedì e mercoledì, poi, altra ondata di danneggiamenti, se possibile ancora più gravi: «Questa volta hanno rubato tutte le selle delle biciclette presenti nelle ratrelliere all’ingresso del condominio poi, non paghi, i responsabili di questo blitz hanno anche messo fuori uso tutte le serrature delle porte dei locali di servizio dell’edificio: cantine, garage e così via. Hanno utilizzato chiodi conficcati nelle toppe, oppure colla o silicone. Davvero un bel guaio perché significa dover sostituire praticamente tutte le serrature, dopo aver fatto intervenire un fabbro per aprire le porte bloccate».

È un racconto amaro quello di Casillo: «Non so che cosa stia succedendo, siamo di fronte a fatti che un tempo non sarebbero stati nemmeno immaginabili. Sappiamo tutti che la criminalità sta aumentando, ma almeno in un furto, per quanto odioso, si legge una logica, è una situazione che nasce dalla necessità di qualcuno che per soddisfarla decide di danneggiare gli altri e delinquere. Nei danneggiamenti, invece, non c’è alcun senso, se non il gusto di danneggiare gli altri senza ricavarne alcuna utilità. È davvero molto triste dover constatare tutto ciò e dover invitare i propri inquilini a fare attenzione a chi si aggira sotto casa».

Casillo, dopo aver seguito personalmente le fasi di sistemazione dei beni danneggiati, si è rivolto alle forze dell’ordine per sporgere denuncia: la speranza è che i responsabili siano stati immortalati, nel loro muoversi attorno al condominio di via Abondi, da telecamere presenti in zona.

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