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Mercatini, atteso per oggi

un nuovo assalto della città

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Nonostante la bella giornata e le piste di sci aperte in tutta la regione, anche ieri pomeriggio le vie di Trento hanno accolto il flusso dei visitatori, non solo trentini. Il centro storico ospitava anche il mercatino dei gaudenti del sabato, aumentando le possibilità di fare acquisti non solo presso le casette di Natale ma anche alle bancarelle degli hobbisti. Non c'è stata la ressa di fine novembre o del fine settimana dell'Immacolata, il che ha permesso ai turisti una visita della città meno asfittica e più pacifica del solito, anche se la prossima settimana è già Natale.

Ad esempio, Andrea e Cinzia Burato , una giovane coppia venuta da Modena per un sabato ai mercatini, si dicono piacevolmente sorpresi dalle curiosità che hanno trovato alle bancarelle, e per la cura della città. «La prima volta, questa, per noi - dice Andrea - e abbiamo visitato anche il centro storico. Ora stiamo facendo un po' di shopping, compriamo cuscini per la casa, regalini vari, qualche essenza ricavata dalle erbe locali». A pranzo, canederli. «Ci piacciono molto, e mangiati qui a Trento sono ancora più buoni».

La famiglia Binetti , Marco , Anna e il giovane Mattias , è invece arrivata da Milano, per un weekend fuori porta regalo di compleanno per Anna. Non è la prima volta a Trento. I mercatini non sono il fine della trasferta, ma contribuiscono a caratterizzare il fine settimana prenatalizio. Un giro in centro e un tortel di patate per pranzo, sensazioni positive per una giornata piacevole: «Domani vorremmo andare a fare un giro a Levico» dice Anna.
Mercatini promossi dalla signora Patrizia Roman , di Merano, in città con il marito per ragioni che con le bancarelle non c'entrano. «Ma avendo parcheggiato la macchina proprio qui, facciamo un giro già che ci siamo» spiega. Dice poi di non essere un'affezionata del genere, anzi, che lei i mercatini li frequenta poco, sebbene anche a Merano ogni anno vengano allestiti. «Se però devo fare un confronto, direi che mi piacciono di più quelli di Trento. Tra l'altro le cose in vendita sono meno care... Mi piace» afferma per la gioia dei trentini nell'atavica rivalità tra nord e sud della regione.

«Questo mercatino è più grande di quello di Aosta!» fa notare Florentina Anghel , venuta da Padova con la famiglia, due bambini e i suoi genitori. «Per noi è la prima volta - continua - ed è bellissimo. Adesso andremo a cercare qualche cosa da portarci a casa per ricordo».

Gli oggetti di arredo per la casa restano tra i prodotti preferiti, in generale l'artigianato trentino è ammirato e comprato dai visitatori. In alcuni stand i falegnami artisti offrono dimostrazioni di come si creano oggetti in legno. Le bancarelle di cibo e bevande sono però le sole perennemente presidiate dai visitatori, e non solo turisti: un brulè in compagnia trasforma il mercatino in un'occasione di socialità e aggregazione cittadina.

E nel pomeriggio, mentre la folla aumenta passata l'ora del pranzo, ci si imbatte in una fiumana di babbi natale che corrono o camminano: è la prima Christmas Run, corsa non competitiva promossa dal Trento Running Festival. Partiti da piazza Dante per tagliare il traguardo in piazza Santa Maria Maggiore, centinaia di partecipanti in divisa da Babbo Natale hanno colorato di rosso e bianco le vie principali del centro storico, una nota di allegria e divertimento nell'ultimo sabato prima delle festività.

Oggi si bissa.

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