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«Trentino no grazie»: il boicottaggio è in rete

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Non è importante avere una conoscenza chiara dei fatti, visto che qualcuno non conosce nemmeno il nome della defunta orsa e la chiama «Danzica» anziché «Daniza»: basta la rabbia per scrivere un post furioso. Così tra le parole d'ordine sulla rete, dopo «#iostocondaniza», ora impazza «Trentino no grazie» e #boicottiamoiltrentino: in innumerevoli versioni, slogan e vignette invitano a non comprare più nulla che provenga da qui e a escludere le località trentine dalle idee per le vacanze. C'è anche la pagina Facebook «Boicotta il Trentino» e sono centinaia i messaggi (e gli insulti) sulla pagina ufficiale di Visittrentino.
Paolo Manfrini, amministratore di Trentino Marketing, è sereno. «Non registriamo disdette se non per qualche isolato episodio. A livello di giornali, tv e radio, sta facendo un ottimo lavoro l'ufficio stampa della Provincia. Su tali media viene riportato anche il parere delle istituzioni. Diversa è la rete, dove circolano solo i post di chi è contro l'intero territorio. Noi diffonderemo notizie corrette sull'attenzione che il Trentino dà alla natura e all'orso». Insomma, le contromisure ci saranno ma, per il momento, un vero fuggi fuggi non si è registrato, anche se un dato più attendibile lo si avrà con le prenotazioni dell'inverno.

 

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