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Il volontariato contagia gli studenti trentini

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Giovani e volontariato: la sensibilizzazione avviene nelle scuole. Sono circa mille gli studenti che nell'anno scolastico 2012/2013 sono stati coinvolti nel progetto «Scuola e volontariato». Di questi ben 127 si sono attivati come volontari per un breve periodo in una delle 56 realtà associazionistiche che hanno aderito all'iniziativa. Per l'anno scolastico in via di conclusione i numeri sono ancora in fase di definizione, ma non si discostano molto da quelli appena citati.

 

Giovedì si svolgerà - per la prima volta - l'evento di chiusura e restituzione alla cittadinanza del progetto in questione, che è attivo ormai da sette anni grazie all'organizzazione del Centro servizi per il volontariato in sinergia con la Caritas Diocesana di Trento e l'associazione Ubalda Bettina Girella di Rovereto. I quasi 400 ragazzi attesi avranno modo di confrontarsi in una lunga chiacchierata con don Luigi Ciotti, il sacerdote «di strada» impegnato nel sociale e nella lotta alla mafia.
Il progetto nasce nell'intento di avvicinare i giovani al volontariato: «Non tanto per creare un rinnovo generazionale all'interno delle associazioni - dice la direttrice del Csv Francesca Fiori - quanto per portare i ragazzi a vivere un'esperienza di cittadinanza attiva e impegno sul proprio territorio». Sono dodici gli istituti scolastici superiori coinvolti, prevalentemente a Trento e Rovereto. Per un totale di 59 classi. La direttrice dell'associazione roveretana Manuela Vadalà aggiunge che, al momento di entrare in una nuova classe, sono almeno cinque (su 25) gli studenti che già fanno volontariato: «Ma la percentuale può salire» afferma

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