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Beccata la ladra seriale

che ripuliva i negozi

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Un vizietto che i medici indicherebbero come cleptomania, e dunque una patologia formalmente riconosciuta, ma assolutamente in contrasto con le leggi. A tal punto che dopo alcune «uscite» in cui è riuscita a farla franca, portandosi a casa merce di scarso valore, la mariuola è stata beccata dai carabinieri di Mori e denunciata alla procura. Roba di poco conto, si diceva, ma comunque inseribile in una poca edificante carriera di ladra seriale nei supermercati.

Ad interrompere un passatempo (a metà tra la malattia e la necessità di sbarcare il lunario) diventato ormai un mestiere sono stati i carabinieri di Mori, da tempo ventre a terra per un capillare controllo del territorio. E a maggior ragione in estate, quando i malintenzionati sono pronti ad agire approfittando della gente in ferie e quindi pronti a colpire soprattutto negli appartamenti lasciati vuoti dai vacanzieri.
Ieri, per capirci, una pattuglia dei militari dell’Arma è dovuta intervenire in un negozio di articoli per l’igiene domestica, in centro a Mori, dove le commesse avevano bloccato una trentenne del bergamasco (C.B. le iniziali), già nota agli inquirenti per vari reati contro il patrimonio, mentre cercava di allontanarsi dall’esercizio commerciale con della merce non pagata alle casse.

Un «giochetto» che da tempo le serviva per arraffare generi non sempre di prima necessità. A Mori, in particolare, le dipendenti del negozio avevano notato alcuni strani spostamenti della donna e quindi, insospettite, avevano contattato le forze dell’ordine che, intervenute sul posto, hanno fermato la donna che è stata sottoposta a perquisizione. I carabinieri hanno recuperato alcune di confezioni di profumo e un paio di calzini della quale la donna non sapeva dare alcuna giustificazione.
Il tenue valore del furto non giustifica il gesto della signora che, per altro, restituito il maltolto al negozio ma la legge non ammette sconti a chicchessia e la donna è stata quindi accompagnata in caserma e deferita all’autorità giudiziaria con l’accusa di furto.

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