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La realtà virtuale

rilancia l'Urban City

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Postazioni di realtà virtuale, simulatori di guida, sport estremi e altre tecnologie di ultima generazione sono pronte a catturare i roveretani. A giugno, all'Urban City, aprirà «Virtual Gaming Center», il primo centro in Italia specializzato in realtà aumentata. Ad avventurarsi in questa nuova sfida imprenditoriale una giovane coppia Giacomo Maestranzi e la moglie Silvia Menestrina . Due bimbi piccoli e una passione smisurata per il mondo dei videogiochi. Passione che hanno trasformato in una professione.

«Dopo esserci ispirati in giro per l'Europa e l'Asia - racconta Giacomo, 30 anni e una laurea in marketing e finanza in tasca - nel 2017 siamo partiti da Trento, fondando la nostra società. L'idea era di portare in Italia queste tecnologie e questi concept: siamo stati i primi. E siamo convinti di poter riuscire ad espanderci partendo da qui: Rovereto seppur piccola è una città dalle grandi potenzialità». Detto fatto. La scelta è ricaduta su un grande spazio sfitto che si affaccia sulla centralissima piazza dell'Urban City, in corso Rosmini.

«Qui - spiega il giovane imprenditore - svilupperemo due attività. Da una parte porteremo avanti tutto quello che che ha a che fare con l'ideazione e lo sviluppo di progetti e serate-evento per aziende private, centri commerciali, alberghi ed enti: dai tour virtuali e interattivi alla scoperta di luoghi ai software di architettura, fino alla possibilità di entrare all'interno di opere o performance artistiche grazie a speciali visori capaci di trasformare la realtà bidimensionale in 3D. Dall'altra permetteremo di testare, e casomai acquistare, simulatori, subpack e altre tecnologie all'avanguardia: la realtà virtuale non è più solamente prerogativa dei film americani ma entra nel nostro quotidiano permettendo di vivere esperienze stupefacenti, scalare le vette più alte, guidare le macchine più veloci, nuotare negli abissi più profondi, combattere magiche battaglie e non solo. Tutto comodamente da casa».

Un campo nuovo, in continua evoluzione, che Giacomo e Silvia vogliono rendere alla portata di tutti. Anche dei non udenti grazie a degli speciali diffusori acustici (subwoofer) a forma di zainetto in grado di riprodurre suoni, rumori e vibrazioni a bassa frequenza ed immergere i giocatori nel pieno dell'azione. Non solo. Nel nuovo negozio, che verrà inaugurato ad inizio giugno, si potranno provare anche postazioni dinamiche dove sarà possibile correre, camminare, saltare e far muovere il proprio giocatore in ambientazioni lontane e suggestive, semplicemente spostandosi su una pedana ultrasensibile. «A volte, finché non si provano di persona, non ci si rende conto di cosa sono in grado di fare queste tecnologie. Ma una volta testate la gente ne è stregata», ammette Giacomo. Che lancia la sfida: «Se tutto ciò funzionerà a Rovereto, realtà piccola ma vivace, vorrà dire che saremo poi pronti a lanciarci in città più grandi».

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