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Pappami sbarca a Rovereto:

cibo bio e a chilometro zero

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L'offerta culinaria roveretana si arricchisce grazie alla nuova apertura di «Pappami. Fresh Food Cafè», il secondo ristorante smart-food ecosostenibile della famiglia Vicentini. Alla luce del successo del locale di Trento, aperto in via Brennero a fine 2016, nei prossimi giorni approderà in via del Garda, di fronte al Millennium Center, il nuovo spazio, di circa 200 metri quadrati e 70 posti a sedere, dedicato alla ristorazione veloce, ma «naturale, sana e gustosa». 

L'intenzione del ristorante è infatti quello di proporre cibi freschi e legati al territorio, preparati al momento, con un'attenzione particolare al rispetto ambientale. Bandita la plastica e le stoviglie monouso: i piatti saranno di pane, edibili o compostabili al 100% nell'umido, e tutti i materiali utilizzati biodegradabili o, come per il vetro, interamente riciclabili. Anche il legno, usato per gli arredi, strizza l'occhio alla sostenibilità: proviene da foreste certificate Fsc ed è contro il disboscamento. Attenzione particolare, infine, per la tecnologia, con tavoli muniti di prese usb per cellulari, computer, connessione wi-fi e luci a led a basso impatto ambientale. 

Come anticipa Illari Vicentini , 30 anni e titolare di «Pappami»: «Si tratta di un ristorante self-service con un format innovativo: una cucina equilibrata e naturale, ma non per questo meno gustosa e coinvolgente, che i clienti potranno personalizzare a seconda dei propri gusti». Non solo primi piatti con pasta fresca, riso o quinoa, ma un'incredibile varietà di insalatone, estratti naturali e i più internazionali burritos, delle particolari «piadine», ognuna delle quali è declinata però in chiave trentina con il nome di un paesino (c'è la Tenno, l'Ossana, la Rango e perfino la Pilcante), da farcire a proprio piacimento con ingredienti freschi, che seguono la stagionalità e, per quanto possibile, le produzioni locali. Un'alternativa, genuina e veloce, per chi, pur avendo il tempo risicato o pause pranzo ridotte all'osso, ama coniugare praticità e qualità, evitando di cadere, per dirlo all'americana, nello junk food, il cosiddetto cibo spazzatura.

Sulla scelta di investire in quella parte della città, distretto commerciale in continua espansione, nessun dubbio: «Pensiamo ci sia un bel bacino potenziale di clienti. C'è un grande parcheggio e la zona è strategica, alle porte di Rovereto e del Garda, vicina al centro commerciale Millenium e all'imbocco per il casello di Rovereto Sud. Il nostro progetto è quello di aprire più punti di Pappami, creando una catena. Dopo la felice apertura di Trento, abbiamo così deciso di puntare su Rovereto, aprendo qui il secondo ristorante». 

Per certi versi un avvicinamento al luogo da dove tutto partì, visto che la famiglia Vicentini è originaria di Ala e «Pappami», inteso come il «piatto che si mangia», è prodotto a proprio a Rovereto, anche se la consacrazione arrivò in occasione di un catering per i mondiali in Val di Fiemme. Da lì, il marchio ha preso forza. Fino a dare il nome anche ad un ristorante, il «Pappami. Fresh Food Café», che oggi sogna di svilupparsi come catena. Catena che i prossimi giorni, negli ex spazi di Mail Boxes, all'altezza della rotatoria del Millennium, metterà la bandierina su Rovereto sud, inaugurando, tra la curiosità generale, il nuovo ristorante di via del Garda.
«È da agosto che lavoriamo per ristrutturare e adeguare questi spazi - conclude entusiasta la giovane titolare - Siamo quasi pronti e tra pochi giorni daremo comunicazione ufficiale dell'apertura».

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