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Rovereto, attentato incendiario

al portone della chiesa di San Rocco

La condanna di Fugatti: «Vanno puniti»

Proprio lì due settimane fa il presepio anti-aborto delle Sentinelle

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Attentato incendiario stanotte intorno alle 5: ignoti hanno appiccato fuoco al portone della chiesetta di San Rocco in corso Bettini a Rovereto, imbrattando il muro con la scritta «I veri martiri sono in mare».

L'attacco ha provocato per fortuna solo danni al legno, e il rogo non si è esteso all'interno, ma il fumo ha danneggiato gli intonaci ed alcune opere d'arte custodite nel tempio. Probabilmente si è trattato di una bottiglia molotov lanciata contro la chiesa.

La chiesa era stata al centro delle polemiche pochi giorni fa perché le «Sentinelle in piedi» vi avevano allestito un presepio con decine di finti feti umani disseminati sul cammino dei Re Magi intitolandolo «La strage di Erode». Indagano i carabinieri e la polizia della città della Quercia.


 

La condanna di Fugatti. «Esprimere il proprio pensiero con il danneggiamento dei simboli e delle proprietà altrui, quindi con la violenza e la prepotenza, è sempre sbagliato. In una democrazia ci sono altri modi per esprimere le proprie idee. Chi ha incendiato l’ingresso della chiesa di San Rocco, a Rovereto, è nemico del dialogo e del confronto pacifico». Questo il commento del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti riguardo all’attentato incendiario di stanotte, che ha danneggiato l’edificio religioso.

«Abbiamo fiducia – conclude Fugatti – nelle forze dell’ordine e attendiamo che le indagini facciano il loro corso, nell’interesse di tutta la comunità. Al momento non ci sono certezze sulla matrice dell’attacco. È certo che da parte nostra deve esserci tutta l’attenzione e la ferma condanna nei confronti dei responsabili che, qualora fossero garantiti alla giustizia, dovranno essere pesantemente condannati».

Nella foto: il presepio con i feti ed i danni alla chiesa.

 

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