Salta al contenuto principale

La nuova "Via del Pellegrino"

Il rilancio del Sentiero della Pace

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
2 minuti 3 secondi

A pochi giorni dal termine del 2018, anno che ha concluso le celebrazioni per il centenario della Prima Guerra Mondiale, la Fondazione Opera Campana dei Caduti si interroga su quanto rimarrà in futuro delle tante iniziative organizzate in questi anni. Lo farà martedì 18 dicembre alle ore 18 sul Colle di Miravalle alla presenza del Reggente della Fondazione Opera Campana dei Caduti Alberto Robol, dell’ideatore del Sentiero della Pace Claudio Fabbro e dell’autore del libro «Pellegrinaggio Civile della Pace» Paolo Aldi.
La Fondazione Opera Campana dei Caduti negli anni che hanno commemorato il primo conflitto mondiale si è concentrata sulla valorizzazione del Sentiero della Pace, il percorso che si snoda per oltre cinquecento chilometri dal Passo del Tonale alla Marmolada, realizzato negli anni Ottanta dalla Provincia di Trento per valorizzare i luoghi sede dei combattimenti. Un progetto unico nel suo genere come unica è la Campana dei Caduti, Maria Dolens, che oltre ad essere il simbolo della tragedia della Grande Guerra, incarna con i suoi cento rintocchi il messaggio di Pace. È grazie proprio alla presenza della Campana che è nato il progetto «Pellegrino per la Pace», in piena sintonia con quanto richiesto dalla Provincia per valorizzare il patrimonio esistente in Trentino. Come previsto dalle linee guida della «Rete Trentino Grande Guerra» è fondamentale unire competenze e risorse in un progetto di insieme, ognuno con le proprie peculiarità ma in una visione complessiva proiettata nel lungo periodo. Percorrere il Sentiero della Pace, oltre che essere un utile esercizio fisico-sportivo e oltre a valorizzare sotto il profilo turistico i luoghi della prima guerra mondiale, può diventare anche un fruttuoso cammino di formazione personale sul tema della pace. L’obiettivo, infatti, è che il Sentiero della Pace non rimanga limitato all’anniversario della guerra 1914-18, ma dovrà costituire un’attrazione durevole nel tempo, tale da dare avvio a una tradizione che possa prolungarsi ben oltre il 2018, anche perché il Sentiero non è percorso soltanto dagli sportivi o dagli escursionisti interessati alle vicende della guerra, ma anche da molte altre persone alla ricerca di qualcosa di diverso, di più appagante rispetto ad altri sentieri che segnano varie località delle Alpi e non solo.
Altro passo importante sarà quello di compiere uno sforzo progettuale per rivedere tutto l’iter del Cammino della Pace, puntando sulla Campana come punto, preferibilmente di arrivo, del Cammino stesso. In subordine si potrebbe segnare la Campana almeno come punto di arrivo di una delle tappe e non solo come luogo di passaggio all’interno di una tappa.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?