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Esasperati dai furti nelle loro abitazioni
«Due colpi in 15 giorni: non c’è più nulla»

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«In questa casa avete già rubato due volte in 15 giorni. Siamo spiacenti nel comunicarvi che non è rimasto più nulla da rubare». Recita così il cartello che Renzo Colella, residente in via Rovigo, ieri mattina ha appeso fuori dal cancello del condomino. Un modo per avvertire i ladri che in quell’abitazione non c’è più nulla da sottrarre, ma soprattutto per invitare i vicini di casa a prestare maggiore attenzione quando lasciano incustodita la propria dimora. In meno di 15 giorni i ladri hanno infatti fatto visita due volte alla palazzina dove vive la famiglia Colella, ma anche le vie limitrofe, come corso Verona e via Trieste, negli ultimi tempi sono state al centro di un’ondata di predazioni, oltre ad altre aree «sfortunate» della città, come via Magazol.

«Due sabati fa - racconta sconfortato Renzo - hanno fatto incursione nel nostro appartamento al secondo piano, mettendolo a soqquadro e rubando alcuni ori e gioielli, mentre lunedì scorso sono entrati in casa dei nostri vicini di pianerottolo».

La dinamica sarebbe sempre la stessa: i ladri, all’imbrunire, si sono arrampicati lungo la grondaia e, una volta atterrati sul balcone, hanno forzato la porta-finestra intrufolandosi nell’abitazione e rovistando dappertutto in cerca di denaro e oggetti di valore. «Quando sono rientrata da lavoro, verso sera, ho preso un colpo. La porta d’entrata era aperta, la casa sottosopra e il nostro cane rintontito probabilmente da qualche spray narcotizzante. Un vero choc», racconta ancora scossa la moglie. Danny, questo il nome del pastore belga che da 16 anni vive con loro, per fortuna poi si è ripreso. Ma lo spavento è stato grande: «Poteva andare anche peggio - ammettono i coniugi che hanno immediatamente sporto denuncia alle forze dell’ordine -. Vedere la casa in quelle condizioni è stato un duro colpo: una violenza vera e propria che non auguriamo davvero a nessuno».

Anche per questo ieri mattina i coniugi Colella hanno deciso di appendere al cancello d’entrata del condominio, ben visibili dalla strada, alcuni cartelli per far desistere i ladri da ulteriori razzie: «Qui non c’è più nulla da rubare». Una provocazione, ma anche un modo per sollevare un problema, quello dei topi d’appartamento, ben noto nel quartiere e anche alle forze dell’ordine. Una tipologia di furti che in questo periodo pre-natalizio si verifica frequentemente nel cosiddetto orario aperitivo, dalle 17 alle 19, con le prime luci della sera e con le famiglie in procinto di rincasare per cena. «Per non farsi notare - aggiungono - hanno spaccato anche il faretto esterno che scatta quando qualcuno gli passa davanti».

L’altro ieri, poi, la seconda incursione dei ladri acrobati, questa volta nell’appartamento accanto. «Non so ne può più. Ieri sono andata a consolare la mia vicina. Piangeva - racconta ancora la signora Colella, invitando tutti a prestare attenzione e a segnalare alle forze dell’ordine eventuali auto o movimenti sospetti -. D’ora in poi, prima di uscire, abbasseremo completamente anche le tapparelle, sperando serva a qualcosa: dopo quanto accaduto vogliamo mettere in guardia i nostri concittadini».

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