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«Assurdo, il sindaco boicotta il Natale»

Marco Zenatti tuona contro la giunta

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L'assenza della giunta all'inaugurazione dei mercatini di Natale è pesata più di un insulto al megafono. E ad accorgersi dello sgarbo istituzionale sono stati soprattutto commercianti e cittadini, coloro che vivono quotidianamente la città. E l'organizzatore? Agostino Carollo fa spallucce: «La politica è stata tagliata fuori per sua stessa scelta. Qua al mercatino, invece, ci si diverte, stiamo facendo una cosa che è una pietra miliare per la cultura e la piazza. C'è la gente col sorriso che ha colto lo spirito vero del Natale, quello che la giunta Valduga non ha saputo cogliere. Da parte nostra stiamo lavorando con tantissimo entusiasmo». 

Primo cittadino e assessori, il giorno dell'inaugurazione del Natale di Rovereto, si sono radunati d'urgenza per scrivere il comunicato con cui sconfessare Carollo e anticipare magari il mancato pagamento della prestazione dopo il 6 gennaio perché il Festival non rientra nei canoni natalizi fissati dal bando. Ma questo è il dopo. Quello che pesa, e tanto soprattutto a livello politico e amministrativo, è l'assenza al momento del taglio del nastro, come se il Natale, specie il mercatino (che i commercianti volevano allungare fino alla Befana come nel resto del Trentino ma che Valduga ha bloccato al 24 dicembre), fosse una festa privata del dj e non di tutta la città. Uno sgarbo istituzionale bell'e buono, dunque, che si trascinerà in consiglio comunale. Non a caso Marco Zenatti di Progetto Rovereto Città attacca deciso il Palazzo. «Premesso che il bilancio di un evento si fa alla fine, l'atteggiamento del sindaco Francesco Valduga e della sua giunta è assolutamente da stigmatizzare perché boccia un'iniziativa appena avviata e che dovrebbe portare respiro all'economia della città. È inaudito quanto sta accadendo. E il comunicato? Mi sembra che le argomentazioni del sindaco, quasi mettere le mani avanti su un supposto fallimento, siano fuori luogo. Chi ha fatto il bando? L'amministrazione. Se adesso la giunta dice che quanto fa Everness non risponde ai desiderata vuol dire che ha sbagliato mestiere. Perché o la proposta di Carollo non rispondeva ai requisiti del bando, e allora andava bocciata, oppure si è sbagliata la valutazione. L'amministrazione, quando ha visto che il consorzio è stato escluso, doveva capire se Everness era all'altezza oppure, se aveva dubbi, avrebbe dovuto affidare la regia all'Apt». 

Invece ha aspettato il giorno d'apertura per prendere le distanze dall'evento. «Con una tempestività scandalosa. Se n'è uscita con una stroncatura di una sua iniziativa importantissima per la città qualche minuto dopo l'inaugurazione: un autolesionismo pazzesco».
Zenatti, insomma, bacchetta la guida politica della città. «Questa giunta delle relazioni come sempre ci sorprende per le scelte negative. Riesce a essere in relazioni pessime con i commercianti, con gli ambulanti che di tutto avrebbero bisogno ma non certo delle beghe, del non lavorare per la città. Questo sarebbe il momento di remare tutti dalla stessa parte: lo meritano i commercianti che resistono e quelli che hanno preso le casette. Nessuno può permettersi di mettere ostacoli, di non dare aiuto perché ci sono persone che hanno investito e che ci mettono il lavoro. E per cosa? Per un Natale che, in maniera demenziale, nasce ad handicap. Purtroppo ho la sensazione amara di trovarmi di fronte ad una ripicca personale del sindaco nei confronti di Carollo». 

Il consigliere, poi, critica la giunta proprio per l'assenza l'altra sera in via Tartarotti. «Doveva esserci all'inaugurazione. Non c'è manifestazione a cui non abbiano presenziato il sindaco o un assessore. Non può essere il sindaco il primo a boicottare il Natale, siamo alla follia. Oltre alla ripicca personale questa giunta sta dimostrando di non avere amore per la città e, anziché promuovere positivamente il Natale, fa una campagna pubblicitaria negativa. È assurdo».

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