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Rovereto, razzia nei bar

in pieno centro storico

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Nottata fruttuosa per i ladri del centro storico di Rovereto: ben due esercizi commerciali sono infatti stati presi di mira dai malviventi che, complice il buio e le strade deserte, nella notte tra martedì e mercoledì sono riusciti ad entrare e a fare man bassa di denaro e altro. Al Bar Vanilla Cafè di via Mazzini, oltre a portare via il fondo cassa, hanno lasciato confusione e sono riusciti ad impadronirsi anche del denaro del giorno precedente per un totale di circa 450 euro; al Cafè Dersut hanno trascurato dolcetti a caffè e si sono invece concentrati solo sulla cassa, da dove hanno prelevato circa 150 euro. Naturale lo sconcerto per episodi di questo genere, che sempre più alzano il livello dell'allarme sociale in una città come Rovereto, considerata da sempre sostanzialmente sicura e tranquilla.
«Non è possibile - si sfoga la titolare del Vanilla Beatrice Maule - è il terzo furto in sei anni. Credo proprio che sia stato qualcuno che conosce bene la zona, che sapeva da dove entrare, che aveva studiato il luogo. Devono essere personaggi del posto, che hanno avuto tempo di pianificare la cosa: hanno preso il fondo cassa e anche l'incasso del giorno prima, visto che giustamente la nostra dipendente martedì sera alle 20.30 non ha portato con sé i contanti della giornata». Quanto alla confusione lasciata, questo fatto ha messo a dura prova la titolare: «Hanno fatto il solito spuntino, come accaduto altre volte, hanno preso della frutta, si sono introdotti in cucina e lasciato sporco dappertutto: siamo esasperati».
In entrambi i casi i ladri hanno mostrato un'agilità particolarmente marcata: al Vanilla sono entrati da una porta sul retro a cui si accede dalla terrazza dell'ostello, una balconata che si raggiunge arrampicandosi da via Scuole, mentre al Dersut sono riusciti ad infilarsi da una finestra basculante a circa tre metri di altezza, uno spiraglio di aria di poche decine di centimetri. «Siamo sconcertate - dicono le titolari del Dersut - non immaginavamo che qualcuno avrebbe potuto entrare da lì: sono stati dei gatti!» «Per fortuna - riprendono - che non chiudiamo a chiave la cassa, e così non è stato necessario forzarla e distruggerla per prendere i soldi. Siamo qui da 13 anni e non ci era mai successo niente del genere». 
Sia in un caso che nell'altro i ladri hanno agito nel cuore della notte ed i titolari hanno avuto l'amara sorpresa quando si sono recati al lavoro ieri mattina. «Appena sono arrivata di mattina presto - racconta Beatrice Maule - ho subito capito che c'era qualcosa che non andava e che qualcuno si era approfittato della situazione». «Siamo arrivate alle sei - riprendono le titolari del Dersut - e la cassa era aperta. E mancava il denaro. Ora procederemo alla denuncia contro ignoti». «Il centro per me non è più sicuro: si vedono un sacco di persone che non fanno niente, se ne stanno in giro a chiedere l'elemosina. Servono più controlli», ribatte Maule. Intanto si cercano testimonianze di chi possa aver sentito qualcosa, senza tralasciare le riprese di qualche telecamera nelle vicinanze.

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