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Tecnologia, servizi e design:

la nuova farmacia comunale

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Impianti completamente rifatti, illuminazione pensata da capo, mobili di design, magazzino automatizzato, nuova organizzazione degli spazi: la rivisitazione del layout della farmacia comunale di via Paoli a Rovereto restituirà alla città un punto vendita moderno, da un punto di vista estetico. Ma figlio anche di una filosofia nuova, rispetto al passato: più privacy e più possibilità di offrire servizi. «Quella di via Paoli è la nostra farmacia di punta - spiegano il direttore Claudio Bertolini e il presidente di Amr Antonello Galli - serviva  metterla al passo con le nuove esigenze del mercato, e permettere che si possano immaginare nuovi servizi». Perché le farmacie non sono più il luogo dove si va, ricetta in mano, a ritirare un farmaco. È il posto dove si chiede consiglio, dove si misurano pressione e glicemia. Insomma, è un centro di servizi, che vende anche farmaci. E l’organizzazione del punto vendita segue questi cambiamenti. 
I roveretani si sono accorti della ristrutturazione lo scorso 6 agosto, quando sono comparsi i pannelli sulle vetrine. A meno di sempre possibili imprevisti, la farmacia dovrebbe riaprire la settimana del 27 agosto: tre settimane per trasformarla completamente. «Quel punto vendita aveva bisogno di un restyling - spiega il presidente Amr Antonello Galli - da decenni non veniva ristrutturata. Volevamo renderla una farmacia al passo con i tempi. All’inizio pensavamo ad un intervento solo sugli impianti, poi abbiamo deciso per un lavoro più impegnativo». E impegnativo lo è di sicuro, per Amr: l’investimento è di poco inferiore ai 400mila euro. Anche perché si è investito in tecnologia. 
La novità più importante sarà infatti quella della gestione automatizzata del magazzino: sia per i farmaci, sia per i cosmetici, il farmacista darà l’ordine via pc, e il prodotto verrà «sputato» al suo fianco nello spazio di pochissimi minuti. Tempo che comunque lui potrà dedicare al paziente, mentre prima perdeva in magazzino, alla ricerca del medicinale richiesto. «Così si cura l’attenzione per l’utente» spiega il direttore di Amr Claudio Bertolini. 
Ma oltre a questo cambierà un po’ tutto: l’entrata (unica) sarà su via Paoli, ma un po’ più spostata a sud, mentre sparirà quella su via don Rossaro, per eliminare le cosiddette zone fredde, quelle cioè dove non è possibile mettere prodotti in esposizione. Via anche all’unico bancone: la gestione automatizzata del magazzino permette l’uscita dei farmaci in tre punti, che saranno altrettanti banchi. «Così aumenta la privacy dei clienti, che possono chiedere una consulenza al farmacista», spiega Bertolini. E mentre nuovi saranno pure pavimenti, impianto elettrico (non toccato dal 2000) e impianto di condizionamento (fermo dal 1988), sarà ricavato uno spazio ad hoc per i servizi attuali - dalla misurazione della pressione al controllo glicemia - che potranno anche crescere: gli spazi molto flessibili lo consentono. «Il cantiere è complesso, lavorano in contemporanea sei aziende - conclude Bertolini -. L’obiettivo, a meno di imprevisti, è quello di  terminare i lavori entro il 27 agosto».  

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