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Rovereto, stanziati i soldi

per il centro intermodale

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Il cantiere per il sottopasso ciclopedonale di piazzale Orsi sarà avviato in autunno e sarà pronto e sfruttabile nella primavera del 2021. La Provincia ha infatti dato corso al protocollo firmato due anni fa che prevede una spesa di 10,5 milioni di euro per bypassare il nodo più critico, da un punto di vista della viabilità, della città. E servirà per raggiungere la stazione ferroviaria mentre le Fs hanno già progettato l’intervento di allungamento del tunnel fino al quartiere di San Giorgio, nella fattispecie il Polo della meccatronica dove stanno per sorgere, accanto alle fabbriche di ultima generazione, anche i due istituti superiori Cfp Veronesi e Itt Marconi. In tutto, insomma, a breve graviteranno su via Zeni oltre duemila persone. La nuova strada sotterranea per pedoni e ciclisti, tra l’altro, ricucirà un’antica ferita risalente all’Ottocento. Perché ricalcherà la vecchia strada sterrata che collegava piazza delle Oche, pieno cuore urbano, con San Giorgio e precisamente via Prato. Questa mulattiera, che in passato era arteria principale, sparì dalle mappe di Rovereto dopo la costruzione della ferrovia, inaugurata nel 1859. Il sottopasso, dunque, partirà davanti al bar Iris raccogliendo la vecchia prosecuzione di via Vannetti, si infilerà sotto piazzale Orsi, sotto la ferrovia e addirittura sotto via Zeni, ovviamente collegando in superficie tutti questi punti. 
Visto il progetto lo spazio lasciato libero dalla demolizione dell’ex macello potrebbe trasformarsi in parcheggio di attestamento per i pendolari. Comunque ci sarà un parcheggio anche sull’areale ferroviario dove sorgerà la nuova stazione delle corriere. Entro l’anno potrebbe essere pronto il progetto preliminare mentre partiranno i lavori per il sottopasso e pure per il posteggio interrato del Follone. 
L’opera più attesa, visto che le altre, di fatto, sono già incanalate, è proprio la stazione delle corriere. La seconda città del Trentino, d’altro canto, è da tempo sprovvista di un polo intermodale per chi viaggia con i torpedoni. La Provincia ha già stanziato 15,5 milioni di euro, soldi che, confermano in piazza Dante, sono già in cassaforte pronti per essere spesi. Manca solo il progetto che dovrebbe essere redatto entro l’autunno e poi partirà l’iter burocratico per l’appalto e l’avvio del cantiere. 
La stazione sorgerà sull’areale ferroviario nella parte Nordovest. Ad Est, accanto al bar Iris, arriverà invece il parcheggio custodito per le biciclette e il punto di prelievo del bike-sharing. Il sottopasso, invece, come detto sarà pronto nel 2021 per la stazione dei treni e un anno dopo per San Giorgio in modo da sgravare piazzale Orsi dalle macchine dei pendolari visto che, da Sacco San Giorgio e Destra Adige, si potrà lasciare la macchina al di là dei binari e servirsi di corriere o treni al’occorrenza.

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