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Rovereto, semaforo bloccato

da qualche balordo

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Furti assurdi, ragazzacci che si divertono a rompere la cosa di tutti, scritte sui muri... Sono solo alcuni dei «passatempo» di chi, evidentemente, non ha niente da fare nella vita e si diverte a girare per la città seminando scompiglio con l’idiozia di turno. Da un punto di vista legale il reato, di per sé, è poca cosa (almeno per quanto riguarda la pena in caso di condanna) ma il fastidio che questi interventi fuori ordinanza provocano ha anche un prezzo: il Comune, infatti, è costretto a mettere mano al portafoglio pubblico per riparare il danno di turno. L’ultima trovata dei buontemponi, che andrebbero sonoramente sgridati a patto di individuarli (cosa non certo facile), è stato mettere fuori uso i tasti di chiamata pedonale del semaforo di via Dante. L’impianto all’intersezione con via Cavour e via Setaioli è stato infatti preso di mira dai balordi della forse occasionale serata da sballo e manomesso. Da chi? Impossibile dirlo ma il guasto ha lasciato letteralmente a piedi i... pedoni che, anziché chiamarsi il verde e poter quindi attraversare la strada in sicurezza, hanno dovuto per alcuni giorni attendere il ciclo «naturale» dei colori semaforici. 
Palazzo Pretorio, appena ricevuta la segnalazione dell’avaria, ha provveduto ad incaricare la ditta addetta alla manutenzione per ripristinare il buon funzionamento della circolazione urbana, specie in un punto delicato come via Dante. Peccato, però, che per ovviare alla «bravata» dei soliti idioti si siano dovuti spendere 2.094 euro, denari della comunità che, ancorché magari pochi, si sarebbero potuti sfruttare per iniziative più edificanti. 
L’atto vandalico, perché di questo si tratta, fa il paio con gli imbrattatori dei muri dei palazzi del centro storico. Anche in questo caso, per garantire il decoro, si deve pagare senza sapere chi «ringraziare». E a questo si aggiungono pure i ladri burloni capaci di rubare nientemeno che una telecamera di sicurezza, proprio l’orpello tecnologico installato per tenerli d’occhio e allertare le forze dell’ordine. È quanto è successo un paio di mesi di fa la teatro Zandonai di corso Bettini. Il costo per rimettere le cose a posto? 1.200 euro. 

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