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Prof trovato morto a casa

Addio a Michele Palatella

Ragazzi in attesa per ore in camera ardente

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Da scuola l'avevano sentito venerdì verso l'una. Aveva la febbre, era convinto di aver preso freddo in questa primavera che non ha ancora deciso se guardare all'inverno o all'estate. Alle 17, un collega e amico, è passato da casa sua, in via Paganini: doveva portargli le medicine, ordinate dal medico. Ma nessuno apriva la porta, nessuno rispondeva al telefono. E il collega si è preoccupato. Ha chiamato le forze dell'ordine, sono arrivati i pompieri. E una volta forzata la porta, l'hanno trovato in casa sua, ormai senza vita.  

È morto così Michele Palatella, 53 anni, docente di scienze sociali e filisofia all'istituto Filzi. È morto lasciando un vuoto. Quanto grande, lo si è capito già ieri: gli studenti alle 9 erano già fuori dalla camera mortuaria. Volevano salutarlo. Trovandola chiusa, hanno aspettato fino a mezzogiorno, senza spostarsi di lì. Perché «lui era lì dentro, ci sembrava di fargli compagnia». Michele Palatella era ormai diventato un volto familiare, al liceo Filzi. Docente di scienze sociali e filosofia, ma anche impegnato nei progetti di orientamento in ingresso. Accoglieva i ragazzi delle medie, mostrava loro una loro lezione, un po' li invogliava ad aprire la mente verso la filosofia. Si era guadagnato la stima dei colleghi e l'amicizia di molti di loro. Tra chi gli era più vicino, il professor Michele De Candia . Che non vedendolo a scuola, nei giorni scorsi, l'aveva sentito. L'ultima chiamata, appunto, venerdì verso l'una: «Aveva la febbre, era convinto di aver preso freddo, portando il cane fuori, nei giorni scorsi - spiegava ieri - aveva chiamato il medico». Un po' di precauzione serviva, per colpa di una certa fragilità cardiaca con cui Palatella doveva fare i conti da tempo. Ma nulla faceva pensare a qualcosa di grave.  

Come detto, alle 17 la scoperta. Il professore era in casa, con l'inseparabile cagnolina «Beli». Le sue condizioni di salute sono evidentemente precipitate nello spazio di poche ore. E in un tempo ancora più stretto, la notizia si è sparsa.
«L'ha saputo un'ex studentessa, ha avvisato qualcuno, alla fine la notizia è arrivata nella chat di classe. Speravamo in un brutto scherzo, in tarda serata una professoressa ci ha confermato tutto. È terribile» spiegano Sara e Giulia , due delle sue studentesse. Loro ieri erano in camera mortuaria, ma non erano sole. Alle 9 di mattina, più o meno tutta la quarta Lua era lì. Un mazzo di fiori bianchi in mano, con una fascia «La tua classe quarta Lua». Hanno aspettato tanto, per salutarlo. Poi sono arrivati pure alcuni delle altre classi.
«Ha saputo spronarci - ripetono adesso - ha saputo farci ridere. Da noi pretendeva tanto, ma ci voleva bene. E ha saputo farcelo capire». 

Poco in là i professori. Che avevano il doppio onere di salutare un collega e spesso amico, e aiutare i ragazzi in un momento così. E che ieri ricordavano Palatella parlando, soprattutto, della sua passione. In tutto.
Animalista convinto, vegano per scelta, attivista della Lav (la Lega antivivisezione). Ma soprattutto docente stimato e ammirato che nella scuola e nella funzione formativa di quel che si fa in classe credeva davvero. 
«Era una persona decisamente molto colta, con delle forti convinzioni, ma con la capacità di confrontarsi, di ascoltare anche gli altri. - ripetono i professori Gianni Rizzolli , Alfonso Carlino e Michele De Cambia - Era impegnato politicamente, con la Lav in cui credeva molto, e viveva le sue battaglie con coerenza, il suo era un impegno calato nella vita quotidiana. Ma soprattutto era capace di prendere per il verso giusto i ragazzi, sapeva farli appassionare alla sua disciplina, si metteva in gioco sul piano della relazione umana. E poi era divertente».
La stima è palpabile. La stessa che ancora ieri mattina traspariva dalle parole della dirigente Marta Ober : «La scuola perde una figura importante, di grande professionalità e grande cultura, apprezzatissimo dai ragazzi. Li sapeva ascoltare, li sapeva spronare. Chi lo conosceva durante l'orientamento, chiedeva di essere messo nella sua sezione. Perdiamo un professore straordinario e sensibile».
I funerali si terranno lunedì pomeriggio alle 16 nella chiesa della Sacra Famiglia.

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