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La beffa:

il Crm è una discarica

Immondizia abbandonata al Crm di Rovereto
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Quasi una beffa lo spettacolo indecente dato ieri dall’ingresso del Crm (centro raccolta materiali) della Mira a Rovereto. Una beffa, perché chi nella notte tra mercoledì e giovedì ha portato lì la propria spazzatura domestica indifferenziata ed in sacconi neri, un certo impegno ce lo ha messo nell’essere incivile. Da un certo punto di vista, poteva gettare il suo pattume anche a bordo strada, o nei boschi limitrofi che separano Marco da Rovereto. Paradossalmente, poteva anche andare peggio. «È uno spettacolo avvilente e molto negativo - commenta l’assessore all’Ambiente del Comune di Rovereto Carlo Plotegher -. Ci siamo già attivati con Dolomiti Ambiente per cercare di risalire ai responsabili». 
Staremo a vedere. I precedenti non danno sicurezze in questi termini. Perché lo schifo di ieri non è certo una novità. Periodicamente il centro di raccolta materiali viene utilizzato come discarica da incivili, senza che questi siano però mai stati individuati o multati. Nonostante la presenza delle telecamere. 
Un danno tanto più odioso perché capace, da solo, di mettere in secondo piano gli sforzi a favore del decoro e della pulizia effettuati da questa amministrazione: dalla raccolta porta a porta anche nei giorni festivi all’anticipo della raccolta nel centro storico per liberare le viuzze dalla presenza dei mastelli e dei sacchetti azzurri, dall’ampliamento dell’apertura del Crm (da lunedì al sabato dalle 8 alle 18.15 con orario continuato) all’introduzione dei sacchetti azzurri nominali (per scoraggiare i conferimenti irregolari) fino alle tre o quattro finestre all’anno per il ritiro gratuito degli ingombranti. Tutti provvedimenti che hanno portato ad un sensibile miglioramento sul fronte della pulizia urbana. Ma la raccolta rifiuti è, purtroppo, caratterizzata dal fatto che il comportamento incivile di un singolo riesce a rovinare le abitudini virtuose di molti. Lo scempio di ieri - rimbalzato subito anche sui social network - ne è solo l’ultimo, disgustoso esempio.

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