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La protesta di viale Trento a Rovereto: fare lavori di giardinaggio

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Doveva essere solo un momento di protesta. Uno dei tanti in cui il comitato «Salviamo gli alberi di viale Trento» dimostrava la propria contrarietà al progetto di restyling del viale, voluto dall’amministrazione comunale. Un intervento che nelle intenzioni della giunta comunale vuol rendere più moderno e sicuro quel tratto di strada, soprattutto nell’area riservata a pedoni e biciclette, ma che passerà dal taglio della maggior parte degli alberi che attualmente garantiscono ombra alla via. Da qui la protesta, che non nasce oggi, ma che sabato 7 aprile  ha avuto un nuovo momento di dimostrazione, in attesa che inizino i contestati lavori. Tutti in viale Trento, per ribadire che quel progetto non va. E che se anche l’amministrazione lo porterà avanti, non va comunque.
 
Una sessantina di persone almeno, che hanno deciso però di dare un senso civico alla protesta. Non solo no a quei rendering e a quel viale con meno ombra di adesso. Ma anche sì ad un modo di vivere la città più consapevole, da parte di tutti. E i primi a cominciare, sono stati proprio loro, gli attivisti del comitato. Perché alla protesta si sono presentati sì agguerriti, ma pure armati di attrezzi. Ramazze, guanti, palette e sacchi dell’immondizia. E hanno deciso di rendere più accogliente il loro viale, in previsione della bella stagione ormai iniziata.
Da qui l’idea di ripulire quel tratto di strada.
 
Perché durante l’inverno evidentemente i passaggi sono stati insufficienti per garantire il decoro di un’area in cui moltissime persone passano ogni giorno, e non sempre ricordandosi di non sporcare gettando a terra cartacce e rifiuti vari. Il risultato era lì, alla fine dell’iniziativa, a dimostrazione che di quella pulizia c’era grande bisogno: 32 sacchi neri, gonfi di materiale destinato al Crm. Foglie secche rimaste lì da mesi, cartacce, rifiuti vari, che qualche mano incivile aveva lasciato cadere e il vento aveva portato ai piedi delle siepi o in mezzo al marciapiede. Per gli attivisti del comitato, un modo per far sentire la loro presenza al di là della protesta. Per la città, un guadagno insperato ed evidente: ora sotto quegli alberi sarà più bello passeggiare. Augurandosi per lo meno che marciapiede, ciclabile e aiuole restino lindi per almeno qualche settimana. Perché una città più pulita è anche più piacevole da vivere per tutti.

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