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Sommerso dai rifiuti

accumulati in casa

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Viveva da tempo in quella situazione, accerchiato dall'immondizia. Ma non stiamo parlando di un senzatetto perché la casa in cui abitava un settantaquattrenne roveretano è di sua proprietà, non un rifugio per disperati in cui si accetta di dormire su un materasso sudicio ed accanto ai rifiuti abbandonati, pur di avere un tetto sulla testa e di poter chiudere gli occhi almeno per qualche ora durante la notte.

Di spazzatura ne aveva acculumata così tanta da riempire i tre piani dell'abitazione. Una volta occupato interamente uno di questi piani, si spostava in quello di sotto. E se da un lato la palazzina con tanto di giardino ed orto poteva sembrare una casa abbandonata in quel quartiere, magari con qualche segno del tempo in più sulla facciata, dentro era invivibile. Non per lui a dir la verità, non per quest'uomo che da lì proprio non se ne voleva andare.

Fino a venerdì pomeriggio, quando gli agenti della polizia locale si sono presentati a casa sua accompagnati dai vigili del fuoco. Erano determinati a farlo uscire da quella sporcizia, a portarlo in un luogo sicuro dove potesse essere accudito. Inizialmente l'uomo non ne voleva sapere, voleva rifiutare questo aiuto come aveva probabilmente già fatto altre volte in passato di fronte ai consigli delle persone più vicine che hanno provato a convincerlo, a spiegargli che così non poteva andare avanti a vivere. Invano però.

Un ruolo importante in questa storia del resto l'ha sicuramente giocato la solitudine, il fatto di non avere parenti più prossimi. Di essere rimasto solo in quella grande casa. Forse proprio per questo l'umanità, unita alla fermezza del proprio ruolo ed alla convinzione che la situazione non poteva protrarsi oltre, ha fatto il modo che il comandante della polizia locale Marco D'Arcangelo convincesse l'uomo a trasferirsi almeno per qualche giorno in una struttura protetta per permettere la disinfestazione della casa. Mentre lui veniva accompagnato fuori, dunque, i vigili del fuoco sono entrati nella casa con tanto di maschere per poter respirare e completamente coperti dalle tute bianche per cercare di liberarla dai rifiuti accumulati in tutto quel tempo. In una seconda fase, poi, si procederà con dei trattamenti igienici. A cominciare dalle deratizzazione.

Naturalmente chi di dovere ora dovrà cercare una soluzione a questa storia, dovrà fare in modo che la situazione non si ripeta offrendo un sostegno a quest'uomo. Per il momento però il primo passo è stato fatto.

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