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Ore 10, a Rovereto

la bomba è disinnescata

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L'esplosione della bomba
 


12:  A Pilcante di Ala sono iniziate le operazioni per il brillamento
 

11.09: strade riaperte. La situazione torna alla normalità

10.30: la bomba sta per essere portata via dall'area dove è stata trovata
 

10: bomba disinnescata. Gli artificieri dell'esercito hanno reso innocuo l'ordigno bellico
 

9.15: l'operazione di disinnesco della bomba è partita
 
  
 

8.45: evacuazione terminata, piazzale Orsi deserto
 

8: traffico intenso sulla via d'accesso di Borgo Sacco
 
 
 

7.30: davanti alla manifattura tabacchi comincia l'evacuazione di Borgo Sacco. Entro le 8.30 quasi 5500 persone dovranno lasciare il quartiere. Gli artificieri degli Alpini ultimano i preparativi prima del disinnesco della bomba da mille libbre
 
 
 

LA GIORNATA A ROVERETO
 
Tutto è pronto per l’operazione «Turris». Questa mattina alle 9 il Secondo reggimento genio guastatori alpini di Trento darà il via alle operazioni per il disinnesco dell’ordigno bellico da 1.000 libbre, di fabbricazione americana, sganciato sulla città della quercia durante la Seconda guerra mondiale e ritrovato nei mesi scorsi all’ex Manifattura Tabacchi. La macchina organizzativa sta lavorando da settimane perché tutto sia pronto fin nei minimi dettagli ed in fondo questa domenica di metà novembre, che ancora regala temperature miti, sarà un nuovo banco di prova per testare l’efficienza dell’organizzazione pubblica e del volontariato.

Le regole dell’evacuazione
ll primo suono di sirena darà l’annuncio ufficiale d’inizio dell’operazione alle 9 e per quell’ora nel raggio di 900 metri da quel punto (l’ormai nota zona rossa) la città dovrà essere deserta. Entro le 8.30 tutti dovranno aver lasciato le proprie abitazioni, dopo aver seguito le regole spiegate a ripetizione nelle ultime settimane: tapparelle abbassate, finestre lasciate aperte, vasi e fioriere messi al riparo dentro casa, prese staccate e rubinetto del gas chiuso. Tutti fuori casa finché il doppio suono della sirena non avvertirà la popolazione che le operazioni si sono concluse, presumibilmente entro la mattinata. Diversa è la questione per chi risiede nella fascia compresa tra i 900 ed il 1950 metri di raggio dal punto di disinnesco (zona gialla): in quel caso chi ha deciso di rimanere in casa dovrà restarci dalle 8.30 fino al segnale che decreterà la fine della procedura, chi passerà la domenica altrove invece dovrà uscire prima delle 8.30 e attendere il termine dell’iter per rientrare in casa.

La gestione delle emergenze.
Dalle ore 8 fino al segnale di fine delle operazioni sarà interdetto l’accesso e l’uscita all’ospedale e al pronto soccorso di Rovereto. Non saranno previsti trasferimenti per ricoveri verso l’ospedale e le eventuali urgenze saranno inviate agli altri ospedali contattando il Nucleo di coordinamento delle operazioni per chiedere la sospensione temporanea delle operazioni e garantire il trasferimento del paziente. Nella postazione ospedaliera di Trentino Emergenza sosteranno un’auto sanitaria e un’ambulanza, disponibili in particolare per le emergenze nella zona gialla, con l’autorizzazione del Centro di comando. 
Per tutta la durata delle operazioni saranno disponibili per la popolazione due centri d’accoglienza temporanea in corso Bettini, all’Istituto Arcivescovile e all’Istituto Scolastico Negrelli di Rovereto, presidiati da personale sanitario e ambulanza della Croce Rossa Italiana e del «118». La mancata possibilità di accedere al pronto soccorso invece sarà ovviata dalla presenza di due strutture temporanee di pronto intervento, dove sosteranno anche i mezzi di Trentino Emergenza 118. I due posti medici di triage e di primo intervento avranno il compito di assicurare una prima valutazione delle urgenze e il loro trattamento di base. La prima struttura (a nord) sarà situata allo Stadio Quercia di Rovereto (locali interni: due locali adibiti ad ambulatorio medico e due locali adibiti a sala di osservazione) e la seconda (a sud) sarà ubicata nel parcheggio del

Casello autostradale di Rovereto Sud (una tenda per l’accettazione dei pazienti, una tenda per visita medica e una tenda per l’osservazione breve). Per il completamento degli accertamenti e del trattamento i pazienti saranno indirizzati o trasportati ai pronto soccorso degli ospedali di Arco e di Trento. L’eventuale soccorso agli artificieri è garantito dalla Croce rossa militare. Saranno comunque a disposizione di Trentino emergenza due elicotteri per interventi sanitari. Per il servizio di guardia medica saranno in servizio tre medici, uno nella sede abituale dell’ospedale di Rovereto a presidio delle richieste effettuate sul numero telefonico della guardia medica (0464-433347) e due presso il Posto medico di triage e primo intervento - nord, allestito allo Stadio Quercia. Le richieste ricevute nella sede ospedaliera saranno inoltrate dal medico presente nella stessa ai colleghi presenti nel posto medico di triage e primo intervento o ai colleghi in servizio nelle sedi di Mori e di Ala.

Le farmacie di turno.
Durante la giornata le farmacie di turno con orario continuato (dalle 8 alle 19) sono la Farmacia comunale 3 (viale Trento 33/2, Brione 0464-412812) e la farmacia di Mori (via Terranera 45/B 0464-918981).

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