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Custodi urbani

nei parchi di Rovereto

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A Rovereto i custodi urbani garantiranno la vigilanza nei parchi pubblici. In foto il sindaco Miorandi, gli assessori Daicampi e Gerola assieme agli operatori del nuovo servizio

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La divisa non è ancora pronta, il tesserino è in arrivo. Ma le persone ci sono, il corso di formazione è finito, il servizio può partire. Da ieri a Rovereto arrivano i custodi urbani. Persone cioè che avranno il compito di vegliare sui parchi cittadini, a partire dal «Alla pista» e dal «Perlasca». Un servizio che l’amministrazione mette in campo con un duplice obiettivo: da una parte migliorare il decoro delle aree verdi - uno dei temi a cui i cittadini della città della Quercia sono più sensibili - dall’altra offrire un sostegno a chi fatica a reinserirsi nel mondo del lavoro. Perché gli otto custodi urbani, che saranno pagati con vuocher da 10 euro per ogni ora di lavoro, sono stati scelti tra coloro che erano inseriti nelle liste d’attesa dell’azione 19.

«Queste persone saranno sentinelle sul territorio», hanno spiegato ieri in conferenza stampa il sindaco Andrea Miorandi, e gli assessori al sociale Fabrizio Gerola e all’ambiente Gianpaolo Daicampi. E il senso è facilmente intuibile: saranno chiamati a vigilare sull’uso corretto dei parchi, dall’uso dei giochi all’abbandono di cartacce dalla gestione dei cani al rispetto per gli altri utenti. Non faranno multe né sanzioni, ma potranno invitare a comportamenti più virtuosi.

Il servizio comincia oggi, come da oggi parte il nuovo regime di pulizia nei parchi in vista della bella stagione: pulizia quotidiana e, a breve, raccolta differenziata.

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