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Tenno: i vandali della palestra

erano 11 ragazzini del paese

pentiti, ripagheranno i danni

Per tutta l'estate faranno le pulizie nei vicoli

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Il messaggio è stato recepito. Il sindaco di Tenno Giuliano Marocchi, all’indomani dei gravi atti vandalici scoperti alla riapertura della palestra dopo le vacanze pasquali, l’aveva lasciato intendere. Meglio se qualcuno si fosse fatto vivo, prima che a occuparsi della vicenda fossero avvocati e forze dell’ordine.
In un paese piccolo chi ha da intendere ha inteso. Così, già nei giorni successivi l’episodio, qualcuno ha iniziato a farsi avanti in modo informale. Fino a sabato scorso quando in un municipio aperto appositamente e di fronte a tutta la giunta tennese, si sono presentati 11 ragazzini della valle che hanno ammesso le loro colpe. Quelle di aver trascorso ben tre serate nella palestra delle elementari, utilizzando a sproposito attrezzi e strumenti, danneggiandone alcuni, sporcando e demolendo, in particolare, un tappeto elastico utilizzato dall’associazione di danza che opera in palestra. Il tappeto, pensato per bimbe di pochi anni, non ha retto all’azione di adolescenti scatenati.

A quell’incontro sono seguiti altri contatti con i genitori dei ragazzini e ci si è dati appuntamento a ieri pomeriggio. Di nuovo municipio aperto ma questa volta solo con il sindaco, l’assessore Ilaria Bagozzi e la presidente dell’associazione danneggiata. I ragazzi si sono presentati con in mano un assegno di circa mille euro, esattamente la cifra necessaria per ricomprare il tappeto elastico demolito. E con una proposta che il sindaco ha in qualche modo suggerito ma che i ragazzi hanno ben recepito: per tutta l’estate, da maggio a settembre, ogni settimana a turno puliranno i vicoli di Frapporta, in particolare la via che dall’arco a sesto acuto, accesso del borgo, raggiunge la chiesa di San Lorenzo, il capolavoro romanico tennese.

Per il sindaco il caso è chiuso: «Ringrazio le famiglie e anche i ragazzi. Spero che episodi simili non ricapitino, anche perché l’epilogo sarebbe diverso...».

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