Salta al contenuto principale

Addio al grande pino di Aleppo

Abbattutto per sicurezza

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
1 minuto 6 secondi

Addio al pino d’Aleppo dei giardini centrali. Per motivi di sicurezza, il maestoso l’esemplare di pinus halepensis è stato tagliato ieri pomeriggio. Una recente relazione del botanico meranese Valentin Lobis aveva recentemente stabilito che «considerata la vulnerabilità della zona in cui radica, in riferimento ai possibili bersagli sottostanti, si può affermare che l’albero rappresenti un pericolo per la pubblica incolumità».

Per tale motivo si è proceduto con il taglio di un albero rappresentativo della grande varietà presente presso i giardini centrali di Arco. Il pino d’Aleppo, infatti, probabilmente non avrebbe più retto a una folata di vento forte o una perturbazione eccezionale come quella verificatasi tra il 27 e il 29 ottobre scorsi e avrebbe rappresentato un pericolo per la sicurezza e l’incolumità pubblica. Nel corso degli anni è stato peraltro colpito da una grave malattia: da qui la decisione dell’amministrazione comunale di procedere con il taglio.

Il Pinus halepensis, più comunemente noto come pino d’Aleppo, è una conifera sempreverde della famiglia delle pinaceae. Varietà molto resistente al clima caldo e umido del Mediterraneo, questo albero si estende nell’Italia centro-meridionale ma anche in Croazia, Albania, Libia, Spagna, Marocco, Israele, Giordania e naturalmente in Siria, dalla quale deriva la denominazione Aleppo. Questa conifera è una delle più diffuse in Italia, soprattutto in Liguria, Sicilia, Puglia e nel resto del sud.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy