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Ascensore al Bastione,

ora decolla il cantiere

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Il conto alla rovescia scatterà a giorni. Lunedì è previsto l'inizio delle operazioni di predisposizione del cantiere, poi si farà davvero sul serio. Ma dal cartello che nelle prossime ore verrà posizionato in corrispondenza dell'area interessata dai lavori, si evince una data precisa: lunedì 18 febbraio 2019. Da quel momento inizierà il conto alla rovescia dei 240 giorni previsti da contratto. Con penale per ogni eventuale giorno di ritardo e «bonus» se i tempi verranno accorciati.
Dopo anni (se non decenni) di buoni propositi e promesse, progetti e marcie indietro, il nuovo collegamento diretto dal lungolago ovest di Riva al Bastione veneziano sulla Rocchetta presto diventerà realtà. Proprio ieri sera il presidente di «Lido Immobiliare spa» Giacomo Bernardi ha firmato ufficialmente il contratto di aggiudicazione dell'opera con l'impresa «Costruzioni Bassosarca» di Arco (Icb), capogruppo dell'Ati che comprende anche e la «Maspero elevatori Spa» di Como. Il che significa che adesso tutto può cominciare veramente.
La stazione di partenza dell'ascensore inclinato al Bastione sarà in un edificio ipogeo, mentre quella d'arrivo sarà ribassata, rispetto al torrione. Arriverà in particolare all'altezza del ristorante che, peraltro, vedrà ampliata la terrazza. Un lavoro necessario per proteggere dalle intemperie lo stesso ascensore. La via di corsa dell'impianto, invece, sarà costituita da due profilati ad H, e sarà appoggiata su appositi plinti, ad un interasse di circa 8 metri e, viste le caratteristiche del pendio, per meglio assecondare il profilo esistente, avrà un cambio di pendenza con un'inclinazione tra i 37 e i 43 grandi, con uno sviluppo di 208 metri e un dislivello di 130 metri. Si calcola a regime che su quell'ascensore saliranno una media di 400 - 500 persone al giorno, per una media annua tra i 150 mila e i 200 mila passaggi. 
La gestione dell'ascensore non richiede personale in loco ma dovrà «appoggiarsi» su un sistema di software e controllo costante e in questo senso sono in corso contatti ben avviati con Apm Parcheggi, la società in house del Comune. Con la quale si potrà valutare anche l'ipotesi di un ticket unico che contempli sosta e salita alla roccaforte veneziana. Altro discorso riguarda il bar-ristorante, chiuso dall'ottobre scorso. L'intenzione della proprietà (Lido Immobiliare spa) è di effettuare un intervento di restilyng alla struttura interna, contestualmente ai lavori per l'ascensore. Questo, unito alla presenza del nuovo collegamento diretto da via Monte Oro in appena due minuti di corsa, accrescerà e di molto la potenzialità della struttura e di conseguenza farà lievitare il costo dell'affitto. In autunno Lido spa indirà una nuova gara per l'affidamento del bar-ristorante che dovrebbe riaprire i battenti nella primavera 2020.

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