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Crack Azzolini, la Finanza

sequestra beni per un milione

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La Guardia di Finanza, a conclusione dell’operazione «Pro Domo» condotta sotto la direzione delle Procure di Rovereto, Milano e Verona, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo patrimoniale per un valore di 1,1 milioni di euro emesso dal Gip del Tribunale di Milano nei confronti della famiglia di imprenditori edili Azzolini dell’Alto Garda. Nei loro confronti sono stati contestati i reati di bancarotta fraudolenta, omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi, emissione di fatture per operazioni inesistenti, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e occultamento di documentazione contabile.

Le indagini sono partite dall’analisi delle operazioni immobiliari realizzate tra le società gestite dalla famiglia di imprenditori, dopo il fallimento della società madre con passività di oltre 12 milioni di euro. A conclusione di due anni di indagini, i finanzieri di Riva del Garda hanno accertato che gli imprenditori avrebbero creato due trust e svariate società per sottrarre il patrimonio alle pretese dei creditori e del fisco. Accertata inoltre una presunta distrazione patrimoniale di circa quattro milioni di euro e un’occultamento di ricavi per circa dieci milioni di euro.

Il sequestro preventivo si aggiunge a un precedente sequestro effettuato nelle scorse settimane per oltre 130.000 euro, disposto stavolta dalla Procura di Verona, seguito da una serie di perquisizioni domiciliari e societarie disposte dalla Procura di Rovereto.

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