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Aleida Guevara: «L'embargo

è un disastro per Cuba»

La figlia del Che ospite a Riva ed Arco. Ha incontrato i sindaci, l'Anpi e i cittadini nella sede di "Potere al Popolo".

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Un’ospite d’eccezione domenica nella sede rivana di «Potere al popolo». In via Montanara è arrivata Aleida Guevara, figlia del famosissimo «Che», artefice della rivoluzione socialista a Cuba. Aleida, pediatra e attivista per i diritti civili è in Italia ospite dell’associazione «Italia-Cuba». La dottoressa si impegna e opera in zone difficili, sopratutto dell’America Latina, a sostegno di bambini e famigliari bisognosi di cure mediche.
Nella sede di «Potere al popolo», molte persone presenti ad ascoltare Aleida e la situazione di Cuba oggi e gli effetti dell’embargo imposto dagli Stati Uniti. Tra le due nazioni non corre buon sangue dai tempi della rivoluzione, rapporti tesi che hanno tenuto il mondo con il fiato sospeso in qualche occasione. 

La pediatra sottolinea soprattutto gli effetti dell’embargo: «Questa situazione non è finita, anzi è diventata più difficile. L’embargo colpisce la popolazione sopratutto per il cibo e le medicine. Gli Stati Uniti non ci vendono i prodotti che servono e le aziende (anche europee) che lo fanno vengono duramente sanzionate. Per esempio - racconta la pediatra - abbiamo bisogno di latte in polvere e i farmaci passano attraverso molti mediatori e alla fine ci costano quattro volte il prezzo iniziale».
Aleida non manca di dare una stoccata all’ex presidente americano Obama, reo, secondo la figlia del «Che» di non aver fatto nulla per togliere l’embargo a differenza di quanto dichiarato. Aleida non risparmia Trump, a sua detta impegnato nell’inasprire i rapporti tra i due Paesi con false accuse. 

La visita non si è limitata alla sede del partito. Prima di questo incontro, Aleida è stata accolta dal sindaco di Riva Adalberto Mosaner. Sotto i portici del Comune, davanti alla targa commemorativa a ricordo  dei Martiri del 28 giugno, Mosaner ha consegnato all’ospite una stampa di Riva del Garda e due cd musicali del Conservatorio. 

In tarda mattinata Aleida è andata all’ombra del castello arcense, attesa a palazzo Giuliani dal sindaco Alessandro Betta, membri della maggioranza e il professore Romano Turrini. Nella sede del fondo antico, Romano Turrini ha mostrato all’ospite documenti storici e spiegato la storia della città.
Finita la visita istituzionale la figlia del «Che» è stata ospite a pranzo dell’associazione partigiani Anpi. Nei giorni successivi ha incontrato il presidente del consiglio provinciale Kaswalder e poi la popolazione a Pergine, quindi tappa presso la facoltà di sociologia di Trento.

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