Pista di atletica di Arco, sarà rifatta con 567 mila euro

di Davide Pivetti

La pista di atletica al campo di via Pomerio è da tempo in condizioni tali da aver costretto «Atletica Alto Garda» a sospendere la maggior parte delle iniziative, agonistiche e non, altrimenti programmabili su un anello da 400 metri bello e prestigioso come quello arcense.


La situazione in pista è nota da tempo e bisognerà tenere duro ancora qualche tempo. Di ieri, infatti, è la determina provinciale - attesa fin dall’anno scorso - che dà il via libera ad un contributo corposo da parte della Provincia per il rifacimento totale del manto. Un progetto da 567 mila euro, una cifra importante e ovviamente al di fuori di qualunque associazione sportiva. Attraverso la legge apposita varata nel 2016, da Trento è in arrivo un contributo corposo, ben 396 mila euro pari al 70% della spesa prevista. Il rimanente 30%, pari a 171 mila euro, arriverà invece dall’amministrazione comunale.
La Provincia finanzia in questo modo interventi importanti sul territorio, scegliendo di anno in anno un progetto impegnativo. L’anno scorso era toccato al campo della «Stivo», quest’anno alla pista di atletica di via Pomerio.


«L’ultimo rifacimento - spiega Augusto Ricci, presidente della società sportiva - risale al 2006. La pista era stata rifatta con un manto sintetico speciale, un materiale performante e reattivo che però si è poi scoperto a distanza di tempo che aveva dei limiti di durata, era prestazionale ma “a scadenza”. Qualcosa del genere è successo anche alle piste del “Quercia” a Rovereto e di altri centri sportivi italiani. In pratica la colorazione rossa, assorbendo i raggi ultravioletti del sole, si è cristallizzata e ha fatto diventare la pista più dura, quindi più lenta ma anche pericolosa per gli atleti. Ad esempio dove c’è il salto in alto abbiamo dovuto smettere di fare qualsiasi attività, gli atleti andavano facilmente incontro a contratture. Così negli ultimi anni nessun evento ufficiale si è svolto sulla pista di atletica, è stato un po’ come essere senza pista».

Al progetto ha dato il suo sostegno anche la Fidal trentina (Federazione di atletica leggera), perfettamente consapevole dell’importanza che l’impianto arcense riveste sul territorio.

«Il movimento, in loco, è cresciuto molto nonostante le difficoltà - prosegue Ricci - oggi la nostra società conta 12 allenatori, con il veterano Renato Dionisi, Giorgio Modena direttore tecnico, e una nutrita schiera di tecnici. Siamo arrivati a circa 250 iscritti, intercettando soprattutto i più giovani - dalle elementari all’università - non solo ad Arco o Riva, ma anche a Tenno e in Val di Ledro».


Quasi 600 mila euro per rifare una pista di atletica possono sembrare tanti: «Sì, ma è proprio la specifica tecnica dei materiali occorrenti a far lievitare i costi - spiega il presidente - si parla di 50 euro al metro quadro e la superficie è notevole, circa 5 mila metri quadrati complessivi». I tempi non saranno brevissimi: «Non possiamo interferire con l’attività calcistica - conclude Ricci - si partirà quindi coi lavori a giugno per finirli entro l’estate».

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