Salta al contenuto principale

Arco, troppi marciapiedi

non a norma per disabili

Cordoli e discese messi alla prova dall'associazione "Marcia delle carrozzine onlus"

Chiudi Fonte:

Stefano Salvi

Apri

Stefano Salvi

Tempo di lettura: 
! minuto 43 secondi

Augusto Tamburini e la sua «Associazione marcia delle carrozzine» evidenziano alcune barriere architettoniche nella città di Arco. Ieri pomeriggio alcuni soci dell’associazione si sono trovati per portare all’attenzione dell’amministrazione comunale alcuni ostacoli che rendono la vita difficile per chi è costretto a vivere in carrozzina.
La prima tappa è in via Venezia, il marciapiede si interrompe più volte per permettere l’entrata delle auto nelle abitazioni. Tra una interruzione e l’altra, il marciapiede ha uno scalino che rende difficoltoso il passaggio della carrozzina. Dopo questo passaggio le carrozzine si sono dirette verso il centro della città. Via Baden Powell, vicino alla stazione delle corriere, presenta un problema analogo al precedente. Una volta percorsa la porzione di strada riservata ai pedoni che dalla stazione porta al marciapiede, i cordoli in pietra creano uno dislivello che blocca le ruote anteriori e rende impossibile alla carrozzina di salire sul marciapiede.
Augusti Tamburini ci spiega: «Con piccoli accorgimenti è possibile eliminare la maggior parte delle barriere architettoniche. Non vogliamo - continua Tamburini - fare polemica con il sindaco e l’amministrazione, ma portare alla loro attenzione queste problematiche».
L’ultimo ostacolo è in viale Roma, questa volta riguarda la rampa che da accesso ai tre negozi che sono ad un livello inferiore rispetto alla strada. Il problema dello scivolo è la pendenza eccessiva come ci dice Tamburini: «Questa rampa ha una pendenza del 25 percento, mentre per essere a norma di legge dovrebbero raggiungere al massimo l’otto percento». La dimostrazione è chiara: Tamburini scende la rampa con la sua carrozzina elettrica ma al momento di salire il mezzo si blocca, le ruote girano a vuoto e Tamburini rimane fermo. C’è bisogno di una forte spinta di una persona perché la carrozzina riesca a superare lo scivolo. Anche qui la soluzione si troverebbe nel dare un accesso laterale e creare una rampa più agevole.
Piccoli ostacoli che alla maggior parte delle persone passano inosservati ma importanti per chi deve vivere la città su una carrozzina. Instancabile il lavoro dell’associazione impegnata nel rendere la città un luogo più sicuro e comodo per tutti.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?