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La scuola di Prabi si amplia,

lavori per 5,1 milioni

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Ampliamento ed adeguamento sismico della scuola media di Prabi, si procede. Il progetto, redatto nel maggio 2017, che prevede una spesa complessiva di 5,1 milioni di euro di cui 3.737.552,66 euro per lavori a base d’asta e 1.362.447,34 euro per somme a disposizione dell’amministrazione, ha incassato il parere favorevole della giunta comunale riunitasi ieri pomeriggio e quello tecnico-amministrativo della dirigente dell’area tecnica comunale Bianca Maria Simoncelli. I lavori partiranno nel 2019, come confermato dal sindaco Alessandro Betta: «Quest’anno definiamo tutta la parte progettuale e l’esecutivo - spiega i primo cittadino - con l’obiettivo di iniziare i lavori nel 2019, magari in estate, con la parte più impattante».

«Si tratta di un investimento molto importante - sottolinea l’assessore all’urbanistica Stefano Miori - abbiamo deciso di fare un intervento più organico e completo possibile, mantenendo standard certificativi molto elevati. È un intervento di altissima qualità». I lavori, osserva Miori, «dureranno come minimo 3 anni ma cercheremo di ridurre al minimo i disagi per gli studenti e concorderemo ogni cosa con la scuola. Le lezioni non verranno sospese».

Il progetto, si legge nella determina, prevede la riorganizzazione delle aule didattiche all’interno dell’edificio esistente e l’aggiunta di un nuovo corpo di fabbrica con nuove aule allo scopo di riequilibrare le superfici destinate agli spazi della didattica. Nella parte esistente l’intervento di adeguamento sismico prevede la ridistribuzione delle aule con la modifica delle partizioni verticali interne attraverso la riduzione del numero delle aule da 5 a 4 per ogni piano, ottenendo una maggiore superficie in grado di ospitare classi con un numero superiore a 30 alunni.

La mensa al piano seminterrato verrà ampliata, eliminando i locali destinati all’attività didattica, allo scopo di raggiungere i 200 posti a sedere, inserendo la cucina interna e realizzando i locali di servizio necessari a una cucina industriale per la preparazione dei cibi in loco. La sistemazione prevede lo spostamento dei bagni vicono alla nuova aula magna, la razionalizzazione degli spazi con piccoli interventi strutturali per inserire, a nord, il «sistema cucina», costituito da: lavatoio, depositi, bagni e spogliatoi del personale e la rampa d’accesso veicolare per il rifornimento della cucina. Inoltre, nella zona prevista in ampliamento, l’impianto modulare consentirà l’accorpamento temporaneo a due a due delle aule e l’aggregazione degli spazi a uso laboratorio, per l’attività di gruppo, lungo i corridoi. Ai piani terra e primo, verranno ricavate 4 aule per piano, con dimensione variabili comprese tra 56 e 59 mq l’una, aggregabili tra loro.

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