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Ponale, da aprire per Pasqua 2018

«Sentiero troppo importante»

Gestione: in campo Sat e InGarda

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L’imperativo adesso è uno solo: riaprire il rinnovato (almeno parzialmente) sentiero del Ponale entro la scadenza prefissata, il 20 marzo 2018, che significa una decina di giorni prima di Pasqua.

«Questa è la conditio sine qua non» afferma deciso il presidente della Comunità di Valle Mauro Malfer che in queste settimane ha lavorato sodo alla predisposizione del protocollo d’intesa e della tabella di marcia dei lavori programmati.

Come anticipato dal nostro giornale, il sentiero del Ponale (in futuro ufficialmente «sentiero alpino percorribile anche da mountain bike», questa la veste giuridica individuata) chiuderà i battenti lunedì 6 novembre e se tutto filerà liscio dovrebbe riaprire il prossimo 20 marzo.

Il primo intervento programmato riguarda la «manutenzione dei dispositivi di ritenuta passivi già esistenti nel tratto compreso tra Riva del Garda e il bar-ristorante Ponale Alto», spesa prevista 200 mila euro.

Il protocollo d’intesa e il cronoprogramma degli interventi sono stati approvati in prima battuta dal comitato esecutivo della Comunità di Valle e proprio domani passeranno per l’approvazione definitiva in giunta sia a Riva che a Ledro, senza dimenticare che il cda di Garda Trentino spa ha già dato il proprio via libera.

L’incartamento è stato trasmesso anche a Trento, al presidente Ugo Rossi, agli assessori Mellarini, Dallapiccola, Olivi, e venerdì in giunta dovrebbe arrivare l’ok decisivo e la firma ufficiale.

«È necessaria la massima disponibilità da parte della Provincia - osserva ancora il presidente Malfer - perché non possiamo assolutamente ritardare. Abbiamo incastrato ogni passaggio con accuratezza proprio per fare in fretta ed evitare ritardi. Per questo vorremmo partire il prima possibile».

Su una cosa però non ci piove, precisa Malfer: «Per Pasqua il sentiero verrà sicuramente riaperto. Se anche alcuni particolari non dovesse essere conclusi (vedi parapetti, sistemazione definitiva del sentiero, etc.) comunque si riapre».

Poi c’è il discorso gestione futura: «Dobbiamo cominciare a parlarne subito. Pensando ad un organismo con più soggetti, da Garda Trentino spa ai Comuni di Riva e Ledro, dalla Sat al Comitato Cis, ognuno con competenze e prerogative specifiche. Cerchiamo di trovare un’intesa».

 

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