Canada, Rocco Frizzi a spasso con gli orsi

In questi giorni, ma non solo, si fa un gran parlare della sempre piú difficile convivenza fra orso e umani, il Trentino pare essere diventato "stretto" ad un animale simpatico nei cartoni animati, meno quando ti si alza di fronte con fare minaccioso. Rocco Frizzi, rivano ex consigliere comunale ed artigiano orafo, oggi sta cercando l'oro con il fratello Sandro nello Yukon (Canada), terra di pionieri ma anche di orsi. 
Rocco, che ne pensi dell'orso in Trentino?
«Oggi dopo due anni di conoscenza e vita nei boschi canadesi, dove con gli orsi devi convivere giornalmente, mi rendo conto che il progetto di inserimento è stato affrontato con estrema superficialità. Qui quando racconto rimangono perplessi per non dire di peggio. Noi tutti i giorni entriamo nei boschi consapevoli della sua presenza. Difficilmente lo incontri perché l'orso è un animale molto riservato e il più delle volte si allontana. Ma la sua presenza la senti e lui sa esattamente dove sei».
Come spieghi allora quanto accaduto tra i nostri boschi?
«È difficile che l'orso ti attacchi anche se episodi ne ho sentiti parecchi e comunque quello che è successo in Trentino fa parte dell'essere dell'orso. Gli attacchi sono rari ma possibili».
Voi come vi comportate?
«Noi quando entriamo nei boschi abbiamo sempre il fucile e la bomboletta spray, probabilmente non la useremo mai ma nell'eventualità abbiamo la possibilità di difenderci».
Quanto è importante il territorio in cui vive l'orso?
«Qui in Canada parliamo di territori vergini, estesi come cinque volte l'italia. L'orso ha bisogno di ettari ed ettari di bosco dove procurarsi il cibo e qui ne ha in abbondanza».
Il Trentino mi pare un tantino più piccolo.
«Se penso al territorio trentino mi viene da ridere. L'orso ha bisogno di tranquillità, pensa cosa può succedere ad un animale simile che vive in un territorio antropizzato come la nostra provincia. L'idiozia dell'uomo è quella di voler autostrade, piste da sci, edificare cemento e nello stesso tempo ricreare l'ambiente da Mulino Bianco inserendo gli orsi. E ora gli orsi sono giovani e forti il problema maggiore sarà quando invecchiando faranno sempre più fatica a trovare cibo e allora il problema sarà maggiore».
Rocco, hai paura dell'orso?
«Noi tutti i giorni entriamo nei boschi, nonostante l'abitudine di condividere la presenza, non siamo mai tranquilli e non lo devi essere perchè un rumore o un odore diverso ti deve mettere in guardia, questa é casa loro, ma pensare che ora anche in Trentino per la sciocca idea di qualche politico non si possa più liberamente e soprattutto in tranquillità andar per funghi o semplicemente godersi i boschi è incredibile».
Come potrà evolversi la convivenza?
«I problemi saranno sempre maggiori perché gli orsi oltretutto vivono in uno stato di costante stress. Quando torno in Italia probabilmente mi porterò la mia bomboletta spray, so che è illegale e abbastanza pericolosa ma mi piace andare nei boschi e soprattutto andare tranquillo, ora in Trentino mi pare un po' più complicato. Non bisogna allarmarsi e farsi prendere dal panico, certo, ma oltre a sapere cosa fare in caso di incontro coll'orso bisogna sempre avere una possibilità di difesa».
I campanellini?
«Ho letto dell'invito ad usare il campanellino o fingersi morti. Qui in Canada scherzando si dice che il campanellino serve all'orso per avvisarlo quando la cena è pronta».
Allora la bomboletta?
«Certo, mettendo in conto però che da noi si fanno rapine con i taglierini, immaginiamoci a cosa potrebbe essere usata oltre che per difendersi dall'orso. É un progetto miope che ci costa un sacco di soldi».
Dai Rocco, chiudiamo con l'oro: lo hai trovato?
«Di oro qui ce n'è, di sicuro, lavoriamo tanto, scaviamo molto ma trovarlo è un'altra storia».

 

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