Il vero «mostro» del Garda, un mega luccio da 14 kg

di Davide Pivetti

Eccolo qui il vero «mostro del lago», quel «Bennie» che sono venuti a cercare anche le telecamere di Italia Uno l'anno scorso. L'ha pescato Gianluca Ferrari, arcense ma da un paio d'anni felice proprietario di una delle belle barche ormeggiate al porticciolo di Torbole. Nemmeno un pescatore «anziano», perché è relativamente da poco che getta l'amo. Sarà la perseveranza o la fortuna dei principianti, fatto sta che è proprio lui, della famiglia dei Ferrari «legnami» di San Giorgio, a stabilire un record per il quale sarà invidiato da centinaia di pescatori gardesani.
Sabato pomeriggio, attorno alle 14, ha tirato su dal lago un luccio di 14 chili e 200 grammi. Una bestia tre vole più grande dei lucci solitamente considerati «grandi». E soprattutto un esemplare come nessuno ricorda di averne pescati almeno negli ultimi trent'anni. Qualcuno ha un ricordo, vago, di un luccio da 17 chili che fu preso negli anni Settanta ma con le reti, mai con l'amo e l'esca viva come ha fatto Ferrari.


«L'ho pescato nella "buca" vicino all'ormeggio dei battelli - racconta - posto noto per i lucci. Il giorno prima non c'era niente. Sabato quando sono uscito neppure. Ho fatto un giro con la barca e solo rientrando ho buttato l'amo tanto per provare. Incredibile quello che ho tirato su. Quando l'ho visto nella barca non ci potevo credere». La "cattura" ha suscitato comprensibile curiosità quando Ferrari è sbarcato al porto. Foto, commenti, pacche sulle spalle. «L'ho portato da un amico che ha un ristorante, lo terrà nel congelatore finché non saremo pronti per mangiarlo - dice - penso ad una cena con gli amici del porto e i soci della "Tirlindana" di cui faccio parte». In quanti ci mangeranno? Con la polenta almeno una ventina di persone. 

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