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La stazione meteo va al Curie

per facilitare lo studente disabile

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La stazione meteorologica che da 98 anni rileva temperature e precipitazioni a Pergine, cambia collocazione. Entrata in funzione il 1° gennaio 1921 all’interno del convento dei frati, fu spostata all’inizio degli anni Duemila in zona «Paludi», in un terreno della Fondazione Mach. E lì è rimasta finora. Ma adesso sarà trasferita nuovamente.

Dove? All’Istituto superiore «Marie Curie», tra il grande edificio ottocentesco e il nuovo parcheggio di via San Pietro. Un trasferimento motivato sicuramente da ragioni tecniche e pratiche, dietro alle quali però emerge una storia di rapporti: rapporti profondamente umani.
A raccontare tutti gli aspetti della vicenda è il direttore di Meteotrentino, Alberto Trenti: «L’impianto attualmente si trova in un’area molto piccola e per di più vicina a un canale irriguo che può condizionare le rilevazioni di temperatura e umidità. Due motivi per spostarlo e riportarlo in centro, su un’area vasta e di proprietà pubblica qual è il giardino tra la scuola e il  parcheggio». La scelta della posizione, però, non è dovuta soltanto a questo: alla sua origine c’è infatti una vicenda di amicizia e solidarietà che fa passare in secondo piano qualunque altra ragione.

«Da diversi anni - prosegue Trenti - abbiamo una proficua collaborazione con alcuni indirizzi del “Curie”. Noi andiamo a illustrare ai ragazzi il funzionamento delle stazioni meteo e loro vengono a fare pratica da noi. È un bel rapporto e posizionare la strumentazione nei pressi dell’istituto consentirà di coinvolgere gli studenti sul posto, di formarli e magari di dare loro anche il compito di verificare il regolare funzionamento dell’impianto, nell’ottica dell’alternanza scuola - lavoro. In particolare, questa possibilità sarà offerta a un ragazzo che è stato da noi quest’anno per un tirocinio di due settimane. Ha una passione incontenibile per la meteorologia ma è bloccato in sedia a rotelle e, quindi, spostando la stazione al Curie, gli consentiremo di continuare a lavorare sulla materia».

Il ragazzo è Mattia Mattivi, di cui l’Adige ha raccontato la storia nel numero del magazine «7 Food & Life» uscito domenica 17 marzo. Lui e suo fratello Giacomo sono affetti dalla distrofia di Duchenne da quando avevano 4 e 2 anni ed entrambi studiano all’istituto superiore perginese: Mattia (18 anni) frequenta la quarta Liceo scientifico, Giacomo (16 anni) il Liceo delle Scienze umane.

È il professore di Scienze naturali, Stefano Amato, a spiegare come Mattia abbia scoperto questa passione: «La meteorologia è argomento di studio, in prima, delle Scienze naturali. Per questo, da diversi anni, accompagno i ragazzi in visita nella sede di Meteotrentino. Mattia è stato immediatamente conquistato dalla materia e l’ha seguita con costanza. Quest’anno è in quarta e ha deciso di svolgere il periodo di tirocinio proprio al servizio meteorologico provinciale». Accompagnato dall’assistente educatrice Aurora Eccli, a Meteotrentino Mattia non ha sviluppato solo conoscenze scientifiche: «In questo periodo, si è instaurato un bel rapporto umano coi tecnici del servizio e per questo, avendo già in mente di spostare la stazione meteo di Pergine, il dottor Trenti ha dato la disponibilità a installarla qui».

Tutte le autorizzazioni allo spostamento sono arrivate e o lavori inizieranno nel giro di poche settimane: a essere installata sarà una stazione meteo completa che non rileverà solo temperatura e precipitazioni, come ai «Paludi», ma anche direzione e velocità del vento, pressione atmosferica, umidità e radiazione solare globale. Un gioiellino che farà felice Mattia e gli altri studenti che, come lui, sono affascinati dai segreti della meteorologia.

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