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Il progetto artistico: messaggi 
e fiori colorati ai Tre Castagni

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«Agri_cultura: cercasi terreni fertili, per coltivare buoni sentimenti» è il titolo della nuova installazione di Giorgia Pallaoro , giovane artista perginese, che coinvolgerà tutti i cittadini che vorranno prendere parte a questo nuovo ed insolito progetto. Un progetto che è semplice ma allo stesso tempo molto profondo, proprio come un fiore in un campo. La manifestazione ha anche ottenuto il sostegno dell'assessorato alla cultura del Comune di Pergine.

In vari punti della città (Centro Giovani Kairos, biblioteca comunale, colorificio San Rocco, Comune, istituto Marie Curie, teatro comunale la sede dell'associazione Il Sogno) saranno messe a disposizione delle scatole contenenti pezzi di carta piantabile: si tratta di una particolare carta, totalmente biodegradabile, che contiene semi di fiori, ma sulla quale è comunque possibile scrivere. La comunità è invitata a scrivere un pensiero, una frase, una parola su questi speciali fogli, e imbucarli poi nella scatola del «raccolto».

Tutti i pensieri dei perginesi verranno poi piantati in un momento comunitario previsto per sabato 1 giugno, dalle 15 alle 18, al parco Tre Castagni, per diventare un grande prato fiorito, nato appunto da «terreni fertili» su propositi di «buoni sentimenti».
Pallaoro, dopo aver preso parte nel 2008 a Quotapoesia, festival di poesia ad Artesella, negli anni successivi ha partecipa come performer ad un festival di musica e street art a Milton Keynes (Regno Unito), al festival di Pergine Spettacolo Aperto, e ad alcune mostre personali in Italia e all'estero; la sua formazione, dopo il diploma all'istituto d'arte «Alessandro Vittoria» di Trento, l'ha vista andare a Firenze, all'Accademia delle Belle Arti, a Tillburg (Paesi Bassi) e quindi di nuovo a Trento, all'istituto «Artigianelli». Nel 2017 ha anche preso parte al bando «Pergine Arte Giovane». Oggi è illustratrice e grafica freelance.

«È un'idea metaforica - spiega Giorgia - quella di piantare le parole, i pensieri che le persone hanno in mente. In un mondo in cui non ci si parla più è significativo tornare a mettere per iscritto qualcosa, e condividerlo con la comunità, creando sinergie proprio come fa la natura, in fin dei conti». La carta piantabile usata per il progetto, molto versatile, è già molto diffusa nel nord Europa, ma grazie a progetti come questo sta prendendo piede anche in Italia. «Sarà interessante capire che parole, idee o pensieri usciranno - confida Giorgia - e finora il riscontro è solo positivo. Il mio obiettivo è quello di raccogliere 500 parole (si potrà partecipare direttamente anche sabato 1 giugno al parco, ndr), raggruppandole per genere e dedicando quindi metri quadrati all'amore, alla felicità, alla poesie, anche alla rabbia o all'odio, se ce ne sarà». Ne uscirà una sorta di mini-indagine sociologica. Il risultato comunque non cambierà, sia che i perginesi siano felici o arrabbiati: una distesa di fiori colorati. Perché, come scrisse Alda Merini , «bastava la letizia di un fiore a riportarci alla ragione».

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