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La «Pedalata per la vita»

ha sfidato anche la pioggia:

in 450 sui pedali per l'Ail

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Pedalata per la Vita, AIL, Pergine

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Luigi Oss Papot @ladige Giornale l'ADige

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1 minuto 37 secondi

La pioggia abbondante non ha fermato la solidarietà a suon di pedalate. L’edizione 2019 della «Pedalata per la Vita», la numero 21, nonostante tutto ha richiamato diverse centinaia persone fin di buon mattino alla caserma dei vigili del fuoco di Pergine, per nulla intimorite dalle previsioni meteorologiche: sostenere la ricerca, fare del bene e farsi del bene sono azioni che non temono alcuna avversità.

In circa 450 hanno preso il via stamattina da viale dell’Industria, su un totale di 1.420 iscritti paganti, che hanno voluto in ogni caso dare il loro contributo.

A coordinare il tutto, come ogni anno, è stata la grande schiera di volontari su può contare cui Ail, l’associazione contro le leucemie, linfomi e mieloma che organizza la manifestazione nata praticamente assieme alla sezione trentina dell’Ail, nel 1998.

Quest’anno, dopo le varie declinazioni colorate delle passate edizioni ed il bianco dell’anno scorso a richiamare l’edizione numero 1, le magliette consegnate ai partecipanti erano rosse per gli adulti e azzurre per i bambini: vista la pioggia battente però ben pochi hanno indossato le maniche corte, preferendo gli impermeabili.

Immancabile «l’intrattenimento in bici» con le stupefacenti creazioni di Lino Vicentini: dopo la bici aperitivo, la bici del pane e cioccolata, quella della birra, del pane e salame, dei dolci, della mela e formaggio, la bici vegetariana e la bici fiore d’anguria, è stata nuovamente sfoggiata la bici «del ventesimo», ossia la bici dei bagigi, che grazie ad un complesso meccanismo sbuccia, pulisce e separa gli scarti dai bagigi, pronti ad essere mangiati.

Dopo il giro in bici quindi su due percorsi (cancellato per il maltempo il giro più lungo, attorno ai laghi), passando per il centro storico di Pergine il «fiume bagnato» della Pedalata è tornato alla caserma dei pompieri di viale dell’Industria, dove gli alpini di Costasavina hanno servito la pastasciutta e i volontari distribuito panini e dolci. Sul palco, durante il pranzo, la comicità di SuperMario Cagol e la musica degli Schweinhaxen.

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