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La Baita Alpina al Pian del Gac

deve essere accatastata

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Due distinte sospensioni dei lavori consiliari non hanno sortito il rinnovo della convenzione - otto anni dal primo gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2026 - per la concessione in uso gratuito al Gruppo alpini dell’area ricreativa a Pian del Gac, con relativa «Baita alpina». Anzi, si è consumato un mezzo pasticcio a Fornace, con i quattro voti di astensione (assente il capogruppo Walter Caresia) da parte del gruppo di minoranza, sulla proposta fatta dal sindaco Mauro Stenico e votata dai nove consiglieri di maggioranza (fuori l’alpino vicesindaco Marco Antonelli) per una proroga di un anno dell’attuale convenzione in scadenza. Soluzione indicata propedeutica alla regolarizzazione catastale della zona. Tutto in seguito agli appunti e interrogativi mossi da Manuel Roccabruna e Gabrialla Valler. «Manca ancora l’immobile in mappa. Prima si sana la situazione, quindi si rinnova la convenzione» è la visione della minoranza. Che afferma di agire proprio in salvaguardia delle responsabilità in capo agli alpini, pure auspicando controlli in merito a normative e sicurezza degli impianti. Tutto amplificato dal fatto che in convenzione non venga citata la «baita» e neppure i capannoni adiacenti, era la prima analisi offerta da Roccabruna. 
Minoranza consiliare che ha proposto voto contrario sulle variazioni di bilancio che portano 87.060 euro a pareggio fra maggiori entrate e altrettante uscite. «In coerenza con quanto espresso sul bilancio» aggiunge Valler.
Unanimità di voti favorevoli, invece, in merito al rinnovo decennale della convenzione (Albiano, Civezzano, Fornace, Trento) con Ecomuseo Argentario su gestione, salvaguardia e promozione del territorio minerario del monte Calisio. Il contributo annuo dalle quattro amministrazioni è di circa 50.000 euro (un paio di euro per abitante). Comuni che non dovranno più contribuire con la quota associativa in proprio. Dalle relazioni proposte dal direttore Lara Casagrande e dal presidente Ivan Pintarelli, la grande mole di attività nell’anno in conclusione, tanta della quale in manutenzione di sentieri e siti e pure riferita a promozione di conoscenze in collaborazione con Sat verso le scuole del territorio. Di spicco la gestione «Orrido di Ponte Alto» con la cascata interessata da circa 20.000 presenze in un anno (riferimento agosto) per visite guidate.
In anteprima ai lavori consiliari, gradito resoconto di un anno di attività a Fornace dell’aggregazione giovanile (Appm) proposta dal coordinatore Carlo Nicolodi, nonché della presentazione del progetto «Una consulta per due» (Civezzano e Fornace). Tanti giovani presenti in sala, che dal comune hanno ottenuto una loro sede (Centro aggregativo aperto ogni venerdì dalle 18 alle 22). Attivi 28 ragazzi (9 femmine e 19 maschi). Volontaria di riferimento, Serena Lorenzi, con gruppo attivo in collaborazione con le associazioni locali. Realizzati i progetti del «Laboratorio del riciclo», il Murales, «In movimento» a tema sicurezza su proposta del sindaco. Anche alcune gite e attività ludico-animate. Prossimi impegni «Mettiamoci comodi» un divano con materiale di riciclo e l’animazione del Natale.
Dopo i primi due incontri conoscitivi, l’assessore Bruna Stenico e i referenti Riccardo Santoni e Gianni Zampedri (menzione alla recente istruttiva trasferta a Roma) hanno presentato «La Consulta per due» con l’auspicio di un prossimo incontro con gli amministratori.

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